Cani e coronavirus covid-19 cosa sapere.html

Cani e coronavirus covid-19 cosa sapere

L’attuale diffusione del Covid-19 è il risultato della trasmissione da uomo a uomo. Ad oggi, non ci sono prove che gli animali da compagnia possano diffondere il virus. Pertanto, non vi è alcuna giustificazione nell’adottare misure contro gli animali da compagnia che possano comprometterne il benessere.

Tuttavia, dal momento che gli animali e l’uomo possono talvolta condividere alcune malattie (note come malattie zoonotiche), è necessario sempre e non solo per il timore del Covid-19, che vengano adottate sempre le normali misure igieniche raccomandate da medici e veterinari per evitare la diffusione delle malattie.

Il Ministero della Salute, in accordo con quanto espresso da autorevoli Organismi internazionali, raccomanda il rispetto delle più elementari norme igieniche quali lavarsi le mani prima e dopo essere stati a contatto o aver toccato gli animali, il loro cibo o le provviste, evitare di baciarli, farsi leccare o condividere il cibo.

Al ritorno dalla passeggiata, pulire sempre le zampe evitando prodotti aggressivi e quelli a base alcolica che possono indurre fenomeni irritativi.
Piccoli accorgimenti che ci permettono di ridurre al minimo il rischio di introdurre in casa, al termine di una passeggiata, patogeni che potrebbero diffondersi negli spazi comuni.

Nelle abitazioni in cui ci sono soggetti affetti o sottoposti a cure mediche per Covid-19 si devono evitare, per quanto possibile, i contatti ravvicinati con i propri animali così come si fa per gli altri conviventi e fare in modo che se ne occupi un altro familiare.
La presenza di un animale in casa può considerarsi una grande opportunità per tutta la famiglia, sia da un punto di vista educativo che sociale.

Grandi e piccini possono trarne benefici, soprattutto in questo momento di disagio e difficoltà. L’interazione con gli animali è fonte di arricchimento interiore, di stimoli sensoriali ed emozionali; in particolare il rapporto con il cane è fondato sulla fiducia e sul rispetto reciproco e contribuisce a migliorare la qualità della vita che purtroppo in questi giorni ha subito un cambiamento repentino. Il contatto con un animale accresce la disponibilità relazionale e comunicativa, contribuendo, attraverso la cura e le attenzioni verso l’animale, a sviluppare un impatto positivo sull’umore, riducendo la solitudine, stati d’ansia e depressione.

Pertanto, è doveroso sottolineare che abbandonare un animale che abbiamo scelto come componente della famiglia non è solo un gesto ignobile e deprecabile ma è anche un reato sancito dal codice penale (art. 727 c.p.).

Fonte: Ministero della Salute
Piante tossiche per il cane

Piante tossiche per il cane

Le piante che sono pericolose per i nostri cani appartengono sia a specie comunemente reperibili in campagna, nei parchi e giardini cittadini, ma anche a quelle che comunemente ornano le nostre case.

Purtroppo l’abitudine a masticare qualsiasi cosa trovino è caratteristico del cane e spesso non solo dei cuccioli...quindi dobbiamo tenere sempre gli occhi aperti!
Le piante estremamente tossiche per i nostri cani sono: oleandro, ricino e tasso che sono in grado di uccidere il cane anche se ingeriti in minime quantità.

Ovviamente ne esistono tantissime altre come: Azalea Anturio Begonia Calla Ciclamino Edera Iris  ecc..
 In ogni caso tranne quelle più pericolose segnalate in precedenza è veramente raro che l’assunzione di una modica quantità di tali vegetali possa determinare quadri clinici estremamente gravi e non risolvibili con la terapia sintomatica.

Erbe velenose: le piante ornamentali da giardino

Abrus precatorius: se il tuo cane ingerisce i suoi semi, che contengono abrina, può presentare debolezza, perdita dell’appetito, febbre leggera e apatia.

Aloe: se il tuo cane ne ingerisce alcune foglie, potrebbe incorrere in diarrea sanguinolenta e incremento dell’urinazione, dovuto dalla barbaloina presente nelle foglie.

Amarillide: tutta la pianta è velenosa per il tuo cane e i sintomi più importanti sono vomito, diarrea e coliche; in alcuni casi, potrebbe incorrere in crampi, alterazioni del battito cardiaco e tremori.
Anemone: se il tuo cane mangia questa pianta rischia problemi gastrointestinali. Si tratta di una pianta che potrebbe essere mortale, visto che assunta in grandi quantità causa depressione respiratoria.
Anturio: le sue foglie provocano diarrea, emorragie, vomito e difficoltà respiratorie.
Azalea: pianta molto diffusa e che causa l’intossicazione nel tuo cane se ne assume le foglie. Solitamente, i sintomi si manifestano dopo alcune ore e possono essere vomito, coliche, diarrea, depressione, nausea, tachipnea, scialorrea e anoressia. In alcuni casi, si possono avere problemi al fegato e ai reni.
Begonia: una pianta che nel suo insieme può generare intossicazioni nel tuo cane, con gastroenteriti che possono essere risolte tranquillamente.
Bosso: una pianta molto tossica per il tuo cane, la quale può causare nausea, dolori addominali, vomito, scialorrea e può dare anche problemi cardiaci e respiratori.
Calta palustre: se viene toccata dal tuo cane può generare dermatite da contatto.
Ciclamino: se ingerito dal tuo cane può provocare vomito e diarrea, a volte anche convulsioni se assunto in dosi massicce.
Croton: la parte tossica di questa pianta sono le foglie e il fusto. Il tuo cane può incorrere in febbre, eczemi, vomito, coliche e diarrea sanguinolenta.
Cycas Revoluta: pianta che può causa un’intossicazione piuttosto grave, con gastroenterite emoraggica, danni epatici, insufficienza renale, coagulopatie e la morte.
Dafne: se assunta dal tuo cane può causare bruciore alla bocca, stato d’incoscienza con episodi convulsivi, diarrea sanguinolenta, coma e morte.
Dieffenbachia: le parti tossiche sono le foglie, le radici e il fusto. Solitamente i sintomi sono piuttosto gravi, ma solo se c’è tumefazione laringea. Il tuo cane potrebbe manifestare edema linguale, salivazione eccessiva, stomatite, problemi all’apparato digerente e intossicazione dei reni.
Edera: diffusa in tutta Italia, ma che può causare nausea, diarrea, vomito, problemi respiratori, coma e perfino morte.
Elleboro: una pianta molto tossica che causa ipersalivazione, diarrea sanguinolenta, coliche, vomito, problemi cardiaci, paralisi e convulsioni.
Ficus: causa sintomi gastroenterici, come vomito e diarrea.
Filodendro: provoca problemi all’apparato digerente, edema linguale, stomatite, problemi ai reni e all’apparato respiratorio.
Giglio: il tuo cane potrebbe intossicarsi se ingerisce foglie o bulbo. Tra i sintomi più comuni troviamo il vomito, la perdita d’appetito e l’apatia.
Glicine: se ingerisce i semi o i baccelli, potrebbe manifestare diarrea, forte vomito e dolori di carattere addominale.
Iris: la sua forma incuriosisce il tuo cane, ma può generare problemi gastroenterici.
Monstera: il contatto può causare dermatiti o edemi a labbra e lingua; inoltre, genera ipersalivazione, problemi nella deglutizione, vomito, diarrea e, a volte, emorragie da parte delle gengive.
Mughetto: particolarmente velenosa per il tuo cane e causa diarrea, aritmie, vomito, crampi e problemi respiratori.
Oleandro: velenoso in ogni sua parte e può causare l’arresto cardiaco nel tuo cane anche, ma anche nell’uomo.
Ornitogalo: se il tuo cane ingerisce il bulbo, può manifestare vomito, perdita d’appetito, apatia, insufficienza renale ed epatica.
Rododendro: se le foglie vengono ingerite, causano nausea, salivazione eccessiva, depressione, vomito, diarrea, coliche e problemi renali ed epatici.
Solano: le sue bacche causano gastroenteriti emorragiche, dolori addominali e problemi di carattere nervoso.
Spatifillo: il suo stelo genera problemi gastroenterici, anche se in alcuni casi provoca emorragie e problemi respiratori.
Stella di Natale: le sue foglie rosse possono provocare irritazione oculare, cheratiti, lacrimazione eccessiva, congiuntiviti, stomatiti, vomito, scialorrea e diarrea.
Tasso: una pianta le cui foglie, semi legno e corteccia provocano tachicardia, bradicardia, problemi respiratori, modifiche della minzione, pupille dilatate, tremori che anticipano la depressione, morte dovuta a paralisi cardiaca o respiratoria.
Tulipano: se i fiori vengono ingeriti, si avranno sintomi di natura gastroenterica, ma non gravi per il tuo cane.
Vischio: ricca di alcaloidi, provoca vomito, problemi neurologici e morte per arresto cardiocircolatorio.
Le piante coltivate Aglio: uno spicchio può intossicare il tuo cane, con vomito, diarrea, anemia, ittero e sangue nelle urine.
Canapa: se ingerita, causa vomito, abbassamento della temperatura, scialorrea, midriasi e nistagmo.
Cipolla: se assunta in quantità discrete, genera anemia per emolisi e sangue nelle urine.
Erba medica: può causare dermatiti se il tuo cane ne viene a contatto.
Fagiolo comune: se assunti crudi, generano diarrea, gastroenterite e anoressia.
Fava: se il tuo cane la mangia, rischia di incorrere a problemi legati all’apparato digerente, alla febbre, all’ittero, al pallore e a un incremento del volume di fegato e milza.
Lino: può provocare crampi, vomito, tremori, modifiche del ritmo sia respiratorio che cardiaco.
Nicotiana: se ingerita, provoca dolori addominali, vomito, diarrea emorragica, bradicardia, modifiche neurologiche, ipersalivazione e letargia Le piante selvatiche velenose
Acetosa: se assunta dopo la fioritura delle foglie, può provocare insufficienza renale nel tuo cane.
Arum Maculatum: una pianta che causa problemi al ritmo cardiaco.
Atropa Belladonna: spesso impiegata per realizzare cosmetici, ma se ingerita dal tuo cane genera tachicardia, coma, paralisi del sistema nervoso parasimpatico, quindi decisamente letale.
Bella di Notte: se ingerita dal tuo migliore amico a quattro zampe, provoca nausea, vomito e dolori addominali; a volte, perfino stati confusionali e pupille dilatate.
Cicuta: pianta velenosa per eccellenza, che può condurre alla morte con sintomi neuromuscolari.
Colchico: molto velenosa se viene ingerito il bulbo e i semi, con collasso, paralisi muscolare e respiratoria e morte. Una pianta letale anche per gli esseri umani.
Datura: può causare problemi alla vista, crisi di panico, aritmie, disorientamento, nausea, convulsioni e addirittura la morte.
Digitale: se assunta in quantità spropositate, provoca aritmie piuttosto serie.
Giusquiamo: una pianta molto tossica che causa in modo rapido incoscienza e morte, con grave scompenso cardiaco.
Lauroceraso: la puoi trovare nelle siepi e genera blocco della respirazione cellulare, anossia citossica, convulsioni, coma e morte.
Maggiociondolo: fiori, semi e radici risultano particolarmente velenosi. Se ingeriti, possono provocare problemi allo stomaco, vomito e riduzione dell’assorbimento gastro-enterico.
Mandragora: i semi, se ingeriti, rischiano di causare al tuo cane ipertensione, febbre, perdita di coscienza e insufficienza renale in pochissimo tempo.
Noce vomica: i semi sono molto velenosi e causano convulsioni violente, contrazioni tetaniche e paralisi respiratoria, la quale causa la morte.
Ricino: i semi di questa pianta generano sintomi nell’arco di 18-24 ore, con gastroenterite, febbre, sete, dolori colici e danni renali di grave entità. In alcuni casi possono giungere convulsioni e morte.
Ora hai un’idea generale su tutte le erbe e piante che provocano problemi importanti al cane.
La leishmaniosi canina: cause, diagnosi e trattamento

La leishmaniosi canina: cause, diagnosi e trattamento

La leishmaniosi è causata dal parassita Leishmania Infantum trasmesso dalla puntura di piccoli insetti, i flebotomi (pappataci), che  in Italia sono generalmente attivi da maggio ad ottobre.

Un tempo la malattia era presente solo al centro e sud Italia soprattutto nelle aree litoranee, ma da una decina d’anni sono stati registrati nuovi focolai anche in molte aree del nord Italia.
Sicuramente le variazioni climatiche abbinate ad una maggiore movimentazione di persone, cani e merci hanno contribuito all’ampiamento dell’area di diffusione.

La Leishmania vive all’interno delle cellule del sistema immunitario del cane rendendolo infetto e veicolo della malattia stessa.

Si tratta di una malattia cronica che comporta danni progressivi al cane ed è quindi necessario individuare i soggetti malati e provvedere con rapidità al loro trattamento. La leishmaniosi è una zoonosi, cioè ne può essere infettato anche l’uomo, pertanto la sua diffusione viene monitorata dal Servizio Sanitario Nazionale.

Per i cani che vivono nelle aree endemiche e per quelli che in estate si sono recati in zone a rischio è importante eseguire ogni anno un test di controllo presso il medico veterinario così da verificare se l’animale sia stato stato infettato.

Causa

Il flebotomo trasporta il parassita e punge i cani, diffondendo l’infezione.

Infezione silente

• Abbattimento
• Sanguinamento dal naso
• Gonfiore ed estremo dolore alle articolazioni
• Diminuzione dell’appetito
• Dimagrimento
• Alterazione del pelo
• Alterazioni a carico dell’occhio
• Crescita anomala delle unghie
Progressione della malattia se non trattata
Il periodo di incubazione della malattia è molto lungo (può arrivare fino a 7 anni) e comporta danni progressivi di vario genere fino, nei casi più gravi, alla morte.
Coinfezione
La Leishmaniosi è una malattia trasmissibile, in alcune particolari circostanze, anche all’uomo. Poichè si tratta di una malattia che colpisce il sistema immunitario del cane, il soggetto debilitato potrebbe essere colpito anche da altre infezioni parassitarie.
Diagnosi
Semplice test su sangue, per ulteriori possibilità diagnostiche, chiedi al tuo veterinario.

Trattamento

Terapia specifica e collaterale. Chiedi indicazioni al tuo veterinario

Prognosi

La Leishmaniosi è una malattia cronica, non completamente curabile, ma una diagnosi precoce e dei controlli regolari consentono di garantire al cane una buona qualità di vita. La malattia può essere letale nei casi più gravi.

Vaccinazione

Disponibile, di recente introduzione sul mercato.
Chiedi indicazioni al tuo Veterinario

Altre forme di prevenzione

Utilizzo di prodotti antiparassitari topici e di altro tipo prescritti dal veterinario, specifi contro i flebotomi. Nelle zone endemiche, tenere gli animali in casa di notte.
Quando acquistate un cucciolo ricordate sempre di controllare...

Quando acquistate un cucciolo ricordate sempre di controllare...

Qui di seguito, vorrei elencare qualche piccolo consiglio, che spero possa essere utile a chi si accinge per la prima volta ad acquistare un cucciolo,
sulla base dei quali poter operare una scelta consapevole ed evitare eventuali truffe e delusioni.
Se desiderate acquistare un cucciolo di razza pura, rivolgetevi sempre ad allevatori o privati seri e competenti.
Non acquistate MAI cani nei negozi o presso allevamenti multirazza, questi ultimi più che allevamenti sono tristi supermercati del cucciolo. In questi posti troverete quasi sempre cuccioli senza pedigree, molto lontani dallo standard di razza ( spesso sono incroci con pinscher) e di dubbia provenienza.
La maggior parte di questi cuccioli sono importati dall'Est Europa, vengono separati prestissimo dalle mamma per affrontare viaggi estenuanti, in condizioni igieniche pessime, per arrivare in Italia e purtroppo la maggior parte di loro non ce la fa e muore in viaggio.
Quasi sempre i cuccioli venduti nei negozi, tanto teneri che vediamo in vetrina, sono cuccioli che hanno dovuto subire tutto questo per arrivare in Italia, sono venduti senza vaccini e sverminazioni ( anche se vi diranno il contrario) e sono già malati al momento dell'acquisto. In vetrina li vediamo svegli e pimpanti ma succede quasi sempre che dopo poco averli portati a casa si ammalano, di solito di cimurro, gastroenterite o altre malattie virali e purtroppo solo pochi riescono a salvarsi.
Diffidate dai negozianti che vi dicono che i cuccioli non sono importati ma provengono da allevamenti sicuri italiani ( o esteri), perché nessun allevatore serio venderà mai un suo cucciolo a un negoziante.
Gli allevatori (seri) vogliono conoscere le persona che prenderanno i loro cuccioli e questo non è possibile vendendo ai commercianti. Ci tengo a precisare un'altra cosa, nell' Est Europa esistono tanti allevamenti seri e che allevano bei cani ma ovviamente non venderanno certo i loro cuccioli ai commercianti. Attenzione anche agli annunci che trovate su internet, che vi chiedono di anticipare soldi senza neanche aver visto il cane, assicuratevi di persona che il cucciolo esista realmente e che sia quello visto in foto e naturalmente verificate sempre la serietà della persona.

Diffidate da chi vi dice di avere tanti cuccioli disponibili tutto l'anno di ogni genere e colore che desiderate. Probabilmente anche questa persona, importerà i cuccioli. Le mamme chihuahua partorisco pochi cuccioli e con parti difficili, e a meno che non si abbiano 40 fattrici, è molto difficile avere tanta disponibilità di cuccioli e scelta di colori tutto l'anno.

Quando vi recate in un allevamento o da un privato per vedere un cucciolo, oltre al cucciolo dovreste poter vedere almeno la madre. Gli allevatori o i privati non possiedono sempre anche il padre del cucciolo, ma poichè i cuccioli devono stare a stretto contatto con la mamma dovrebbero sempre offrirvi la possibilità di vedere la madre.
Se vi rifiutano questa possibilità chiedete sempre spiegazioni, perchè possono esserci anche motivazioni valide (ad esempio morte della mamma durante il parto). Se le motivazioni non vi sembrano valide, fatte attenzione, potrebbero essere anche questi cuccioli importati.

Non acquistate MAI cuccioli prima dei 60 giorni di età. Diffidate da chi vuole vendervi cuccioli troppo piccoli. I cuccioli più piccoli sono tanto carini, è vero, ma oltre al pericolo per la loro salute ( un cucciolo prima dei 60 giorni difficilmente sarà già vaccinato), potrebbero anche soffrire per un distacco troppo prematuro dalla madre e sviluppare in seguito problemi comportamentali. Le prime regole di socializzazione il cucciolo le apprende stando con la mamma e i fratellini. Ovviamente non è una regola che un cucciolo separato troppo presto dalla cucciolata maturi squilibri comportamentali, però un allevatore serio non dovrebbe proporvi una disponibilità troppo anticipata, anche perchè è illegale vendere cuccioli prima dei 60 giorni di età.

Assicuratevi che vi cedano il cucciolo vaccinato, sverminato e microchippato. Di solito queste tre cose sono comprese nel prezzo, o meglio, devono essere comprese nel prezzo, e ogni cucciolo deve essere venduto, già vaccinato ( deve avere almeno un vaccino), sverminato e microchippato. Fate attenzione e informatevi bene prima dell'acquisto. Sulle vaccinazioni non potete transigere. Il microchip è necessario anche per l'iscrizione all'Enci e conseguente rilascio del pedigree a cui avrà già provveduto l'allevatore. Un cucciolo non può essere venduto sprovvisto di microchip, quindi accertatevi che sia stato inserito prima della sua cessione. Un cucciolo venduto senza microchip, difficilmente avrà anche il pedigree.

Il cucciolo per essere considerato di razza, deve avere il pedigree. Ricordatevi che non esistono cani di razza senza pedigree e che il pedigree non è un documento inutile o riservato solo ai cani che fanno esposizioni cinofile. Diffidate dalle persone che differenziano il prezzo del cane fra, con o senza pedigree, a volte con una differenza anche di centinaia di euro. Tutti i cani di razza devono essere venduti con pedigree senza nessun costo aggiuntivo al prezzo del cucciolo. Per assicurarvi che realmente l'allevatore ha regolarmente inscritto la cucciolata all' Enci per ottenere il pedigree, fatevi rilasciare la fotocopia del modello A e B. Il modello A e B sono dei moduli che l'allevatore ( o il privato) deve presentare all'Enci per denunciare la monta e la cucciolata. Il modello A va presentato all'Enci entro 25 giorni dalla nascita della cucciolata, successivamente, non oltre 90 giorni dalla nascita della cucciolata, si presenta il modello B. Solo attraverso questa pratica si può iscrivere la cucciolata all'Enci e avere il pedigree. Diffidate da chi vi dice che si può ottenere in altro modo. Per ulteriori chiarimenti sul pedigree leggete "l'importanza del pedigree".

Ultima cosa, ma non per questo meno importante, informatevi tanto sulla razza e sugli allevamenti, leggete lo standard e tutto quello che c'è da sapere, non fatevi trovare impreparati quando andrete per la prima volta a scegliere il vostro cucciolo. La scelta dell'allevatore è importantissima. L'allevatore sarà, una volta acquistato il cucciolo, il vostro punto di riferimento per chiedere consigli e aiuto per tutto quello che riguarda la crescita del vostro cucciolo.

Per finire cercocane.it consiglia sempre di ADOTTARE e non COMPRARE visto che ci sono tanti cani rinchiusi nei canili.
Previous Next

Cane e gatto attratti da vespe ed api, cosa fare in caso di puntura

Per quanto possa sembrare alquanto strano, i nostri pelosi sono pericolosamente attratti da api e vespe. Il ronzio piuttosto forte, i colori accesi e la loro forma curiosa risultano particolarmente invitanti per cani e gatti, che spesso tentano di rincorrerle, catturandole con le zampe o con la bocca.
Questo può diventare un passatempo pericoloso, a causa del pungiglione, posto all’estremità dell’addome, di cui vespe ed api sono naturalmente dotate, con il quale pungono le vittime, rilasciando il veleno prodotto da una ghiandola specifica collegata a questo aculeo. Le vespe hanno un pungiglione liscio, che estraggono con facilità dalle vittime, mentre quello delle api resta conficcato nella pelle della vittima, per cui quando tentano di allontanarsi, l’aculeo si strappa letteralmente dal loro corpo, creando una grave lesione, il veleno presente nel pungiglione continua ad essere immesso nella vittima, perché la ghiandola che lo produce rimane al suo interno. Le sostanze presenti nel veleno scatenano delle infiammazioni molto forti, che agiscono meccanicamente facendo allargare i vasi sanguigni, che cominciano a “perdere” acqua verso l’esterno, provocando gonfiore, dolore, prurito e bruciore della zona.

Partiamo dal presupposto che, a meno che l’animale non sia allergico al veleno non morirà dopo essere stato punto. In ogni caso, come molti di noi avranno avuto la sfortuna di scoprire, la puntura fa davvero molto male e porta la zona interessata a gonfiarsi notevolmente.
Da questo punto di vista possiamo immaginare a quali conseguenze può andare incontro un cane o un gatto che viene punto sul naso o che ingerisce un’ape o una vespa.

La parte si gonfia, occludendo le vie respiratorie finché l’animale non riesce più a respirare. Se vediamo che l’animale si lamenta, si guarda e tenta di leccare o mordere un punto del corpo, come il dorso, il fianco o le zampe, controlliamo subito la zona.

Appare gonfia e arrossata?
Applichiamo subito del ghiaccio, per ridurre il gonfiore. Se ci sembra che sia presente il pungiglione, possiamo cercare di toglierlo da soli, ma solo se non abbiamo la possibilità di raggiungere in pochi minuti il veterinario più vicino.

Evitiamo di utilizzare delle pinzette per afferrare e tirare il pungiglione. Stringerlo, non farà che spremere il veleno presente al suo interno, per cui limitiamoci ad utilizzare qualcosa di rigido, come un cartoncino o la punta di un coltellino per staccarlo come se fosse una scheggia.

Se invece notiamo che l’animale mostra i sintomi di una reazione allergica grave (aumento della salivazione, vomito, prurito, gonfiore di occhi, lingua e gola, difficoltà a respirare) dobbiamo correre immediatamente dal veterinario, senza perdere nemmeno un minuto.
Il miglior antidoto per le punture di vespe e api è il cortisone, che va comunque somministrato dal veterinario nella dose e nella modalità più indicata per il nostro quattrozampe, è utile contattare telefonicamente il veterinario, chiedendogli come intervenire nell’attesa di raggiungere l’ambulatorio.

Per questo motivo sarebbe buona norma in questo periodo avere a portata di mano un piccolo kit di pronto soccorso per il nostro amico.

Previous Next

Lo Sperone del Cane

È chiamato “sperone” il residuo atrofico del quinto dito degli arti posteriori del cane, spesso presente in alcune razze, raramente in altre.
Non è di utilità a molte delle razze domestiche, ed è per questo che a volte viene rimosso sul cucciolo.In alcune razze, è utile perchè assicura maggiore mobilità su un terreno accidentato, e può impedire al cane di scivolare.

Ci sono credenze popolari che vogliono che la presenza sulle posteriori degli speroni sia sinonimo di non purezza di razza, m questo non è mai stato scientificamente provato, anzi.... In alcune razze deve essere presente (caratteristica desiderata)  uno o due speroni anche sulle zampe posteriori, tipo il Pastore Maremmano o il Pastore della Beauce.

Perché alcuni cani hanno lo sperone

Lo sperone o "dito in più" nelle zampe posteriori del cane può essere trovato in una serie di razze specifiche dovuto principalmente per cause genetiche, anche se si può manifestare in qualsiasi cane. Questa caratteristica non rappresenta nessun problema di salute e non si tratta né di un disturbo né di una malformazione.

Alcuni credono che questo "artiglio" che si può osservare nelle zampe posteriori serva a dare all'animale un maggior appoggio e che si debba all'adattamento di alcune razze all'ambiente. Nonostante ciò, non esiste nessuno studio che dimostri l'utilità del doppio sperone, per cui esistono forti dubbi sull'attendibilità di questa teoria. Infatti il quinto dito del cane è diverso dagli altri, più debole e che offre meno supporto reale.

Anche se alcuni cani possiedono cinque dita nelle zampe anteriori, questa caratteristica non presuppone un problema di salute, ciò nonostante quando le dita sono sei, siamo di fronte a un caso di anomalia genetica chiamata polidattilia. Il doppio sperone nelle zampe posteriori dei cani solitamente non è collegato alle altre ossa ma incapsulato in tasche di pelle disarticolate dal resto dello scheletro.

Curiosamente, la polidattilia è un disturbo desiderabile od obbligatorio in certe razze di cani che menzioneremo in seguito, per questo si elencano addirittura negli standard morfologici di determinate federazioni canine.

cane cioccolata pasqua cercocane

Pasqua non è una festa per cani!

 

Il periodo delle feste è particolarmente pericoloso, quando grandi quantità di dolciumi e cioccolatini possono trovarsi in casa... Il cioccolato ha un gusto tentatore che sia gli animali domestici sia i loro padroni amano ma le uova di Pasqua sono mortali per Fido.
Da quando i nostri cani sono spesso considerati membri della famiglia, è naturale dividere con loro le nostre gioie. Ma questa è una di quelle che deve essere messa fuori dalla loro portata.
La cioccolata amara in polvere è la più pericolosa perchè contiene la più alta percentuale di teobromide per oncia (28,3 grammi) 400 mg per oncia comparata a 45 mg per oncia della cioccolata al latte. Generalmente i sintomi di tossicità compaiono quando vengono ingeriti 100 mg di Teobromide per ogni chilo di peso dell'animale. Così un barboncino di 4,5 chili può morire con l'ingestione di soli 28 grammi circa di cioccolato amaro.
Se avete la passione per i cani, ma anche l’irresistibile tentazione per il cioccolato, state attenti quindi a non lasciarne in giro per casa, il cane può mangiare tutto quello che trova e le conseguenze sono molto pericolose!
Se avete il sospetto che il vostro animale abbia ingerito della cioccolata, bisogna chiamare subito il proprio veterinario.

Appena la cioccolata viene assorbita nel sistema circolatorio l'animale presenta i seguenti sintomi:

- vomito

- aumento del ritmo respiratorio e del battito cardiaco

- diarrea

- tremore muscolare

- incontinenza urinaria

- convulsioni

- Iperattività

- coma

CANE FUMO CERCOCANE

Fumo e animali domestici: il binomio peggiore

 Forse per leggerezza, o inconsapevolezza dell’effetto deleterio sui propri cuccioli...molti sono i padroni che fumano in presenza degli amici a quattro zampe, senza valutare quanto il fumo passivo nuoccia particolarmente al benessere di cani e gatti. Gli animali possono venire a contatto con le sostanze rilasciate dall’emissione dil fumo di sigaretta che si depositano sul pavimento o sul pelo, incorrendo in tumori a linfonodi, naso e polmoni, allergie, patologie oculari e cutanee e problemi respiratori.

I cani con un proprietario fumatore hanno il rischio di sviluppare il cancro al polmone il 50% in più rispetto agli altri cani che vivono in ambienti frequentati da non fumatori(l’incidenza maggiore è stato trovata in particolare tra le razze di cani con la canna nasale lunga).

Anche se c’è da sottolineare il fatto che i cani non fumano direttamente e in loro il cancro al polmone è molto raro. Fortunatamente, secondo alcuni studi, molti proprietari di animali domestici abbiano smesso l’abitudine di fumare quando hanno appreso che un ambiente impregnato di fumo è particolarmente tossico per questi ultimi.

Fonte: nationalcorner.it

salute farmaci cane - cercocane

Consigli utili per somministrare farmaci ai nostri amici a quattro zampe

Si sconsiglia di prendere di sorpresa il cane per somministrargli una medicina, in quanto la volta successiva opporrà maggiore resistenza. Si consiglia di tenerlo saldamente per il collo mentre si procede alla somministrazione di colliri o pomate, alzandogli contemporaneamente il labbro.

Occorre individuare il tipo di somministrazione che più gradisce, rendendo il tutto più semplice. Attenersi precisamente alla durata della cura e alle dosi i relazione del peso del soggetto. E’ consigliabile mescolare il farmaco con i cibi preferiti dal cane essendo sicuri che lo ingerisca.
Come somministrare una compressa Tenerla tra il pollice e l’'indice, aprire la bocca del cane, e cercare di posizionargliela in fondo alla gola. Chiudere la bocca e massaggiare lievemente la gola. Le compresse possono anche essere infilate in un pezzo di carne o di un altro cibo, ma va fatta attenzione che il cane ingerisca la compressa quasi subito.

Come somministrare un medicinale liquido Usare una siringa senza ago e appoggiarla in prossimità della commessura labiale, in modo che il cane non la morda, Rovesciare leggermente indietro al testa del cane, indicendogli l’apertura della bocca, Versare lentamente i prodotto nella piega delle labbra in modo che possa inghiottirlo senza soffocare. Per i cuccioli Ë preferibile usare un prodotto in gocce, facilmente mescolabili al cibo.

Come somministrare le zollette Si fa ricorso a questo tipo di somministrazione per i cani più recidivi. L’animale non oppone nessuna resistenza a prendere le medicine prescritte, come i vermifughi e i contraccettivi. Questi prodotti non contengono zuccheri e non sono di conseguenza dannosi per la salute del cane.

Previous Next

Le zecche ed il cane, cosa fare...

Capire come eliminare le zecche è il primo passo per affrontare il problema di questi parassiti, molto diffusi in Italia.

Le zecche sono acari, parassiti esterni delle dimensioni di qualche millimetro.
Le zecche rimangono attaccate alla pelle attraverso la loro bocca. Le probabilità della trasmissione di agenti patogeni per mezzo della puntura di zecche dipendono strettamente dalla durata della permanenza di queste sull'ospite e sono molto basse se la zecca rimane attaccata per meno di 24-48 ore.

Fermo restando che la cosa migliore è la prevenzione e l’utilizzo di antiparassitari, fondamentali sono anche i controlli quotidiani del cane, gatto o altro animale domestico abituato a camminare in aree erbose.
La zecca, al passaggio del cane (o di altro animale) si aggrappa al pelo e poi comincia a camminare sulla sua cute per arrivare a destinazione: un punto in cui sia facile, mordendo la pelle, arrivare subito all’oggetto del desiderio, il sangue. Le aree in questione, dove quindi andare a cercare sono: la zona delle orecchie e quella intorno agli occhi, sul collo e tra le dita, sulle zampe. In queste aree infatti la cute è più sottile e l’irrigazione del sangue è più intensa.

Come fare per togliere la zecca dal cane:
Per staccare le zecche dalla pelle del nostro cane esse devono essere prima anestetizzate appoggiandogli sopra un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o di etere etilico.

Poi con una pinzetta afferriamo delicatamente la zecca il più vicino possibile alla pelle del cane e facciamo una leggera trazione verso l’esterno, facendo attenzione che non si spezzi e che quindi rimanga l’apparato boccale attaccato alla pelle del cane.

Il maschio della zecca in genere si stacca subito,la femmina richiede più pazienza e un maggiore contatto con l’alcool.

Una volta staccata, la zecca non va buttata per terra e schiacciata, perché non faremmo altro che far proseguire il suo ciclo naturale ,che per partorire si stacca dall’animale, partorisce (oltre 500 uova) e muore:si intuisce che ne basta solo una per infestare un ambiente.

La zecca che abbiamo tolta dal cane va bruciata o immersa nell’alcool.

Il punto in cui si trovava la zecca,va poi disinfettato e trattato con una pomata antisettica.
Lavatevi poi le mani comunque ed accuratamente. Le zecche possono trasmettere malattie anche agli esseri umani, come la borelliosi di Lyme.
Consigliamo in ogni caso di chiedere consiglio anche al Vostro Veterinario di fiducia per la prescrizione di antiparassitari utili per la Prevenzione e per un controllo accurato del cane.

Previous Next

Il cane ha la diarrea

La diarrea nel cane è l’espulsione di feci di consistenza alterata con una frequenza maggiore dalla norma. Esistono vari tipi di diarrea che avvengono in seguito all’incapacità dell’intestino tenue di assorbire le sostanze nutritive, comportando un aumento di secrezioni.

Le origini della diarrea possono essere di varia natura: disturbi alimentari (alimenti inquinati, pasti abbondanti), intolleranza ad alcuni componenti del cibo (es. lattosio), ad alcuni farmaci e composti tossici, infezione da parte di virus e parassiti.

Esistono due tipi di diarrea: la diarrea acuta e quella cronica. La diarrea acuta si manifesta in maniera improvvisa e, solitamente, scompare nel giro di qualche giorno; è di breve durata.

Se, invece, la diarrea non viene curata e si ripete in maniera ricorrente da più sette giorni, si parla di diarrea cronica (coinvolge sia l’intestino tenue che l’intestino crasso).

Per capire qual è la causa della diarrea e prevenire la salute del nostro amico animale, è necessario svolgere degli esami in laboratorio come l’analisi delle feci e delle urine, test per verificare il malassorbimento delle sostanze nell’intestino, radiografie ed endoscopie.

Attenzione! Se la diarrea si presenta come molto lucida, schiumosa e galleggia il vostro cane potrebbe essere affetto da giardiasi

Diarrea: per saperne di più

Causa Maldigestione, squilibri dietetici, scompensi metabolici, infezioni da virus e parassiti, intolleranze alimentari o farmacologiche.

Segni clinici

• Aumento del numero di defecazioni nell’arco della giornata

• Alterazione della consistenza delle feci

Progressione della malattia se non trattata Diarrea cronica

Quando chiedere al veterinario? Se la diarrea prosegue per più di un giorno. Ricordarsi di portare, durante la visita, un campione di feci recente. Diagnosi Esame del sangue completo, analisi delle urine, analisi delle feci, radiografie, endoscopia, test di funzionalità del pancreas esocrino, test per il malassorbimento di sostanze, altri esami di laboratorio.

Trattamento Terapia specifica e collaterale. Chiedi indicazioni al tuo veterinario.

Prognosi Una volta individuata la causa e sottoposto il cane al trattamento si verifica la scomparsa del fenomeno. Già dai primi giorni di cura si iniziano a vedere i primi miglioramenti. È importante durante il trattamento, controllare che il cane non perda troppo peso per evitare un eccessivo indebolimento corporeo.

denti - cercocane

Lavare i denti al cane

Pulire i denti al cane è un'operazione abbastanza difficile... Occorrono molta pazienza e gli strumenti giusti e ovviamente tutto dipende anche dal rapporto che si ha con il cane stesso. Curando l'igiene orale del tuo amico però eviterai alito cattivo e problemi alle gengive causa di possibili malattie.

Cosa occorre:

- dentitricio specifico per cani (o bicarbonato di sodio)

- spazzolino specifico per cani

La faccia esterna dei denti è quella su cui si accumula più placca perchè non è raggiunta dall'azione della lingua. Per riuscire a spazzolare i denti al cane ed al gatto ogni giorno, è consigliabile cominciare ad abituarli fin da piccoli. Ci si mette frontalmente all'animale, con una mano si solleva il labbro superiore e con l'altra si introduce lo spazzolino tra la guancia ed i denti, si appoggiano le setole ai denti e si strofina con movimenti circolari tutti i denti, superiori ed inferiori, da un lato e poi dall'altro. Utilizzare anche una pasta dentifricia ad uso veterinario, permette di controllare meglio e contenere la proliferazione della flora batterica (placca).

Negli animali che non si lasciano trattare, l'igiene orale può essere migliorata tramite l'utilizzo di spray da nebulizzare direttamente sulle gengive, senza strofinare, che aiutano il contenimento della proliferazione batterica.

Previous Next

Che cibo mettere nella ciotola del cane

L’industria del pet food ci propone un’ampia gamma di prodotti, dai più specifici a quelli dai nomi più strani e impronunciabili, ognuno dei quali promette vantaggi e salute eterni. Senza farci ingannare dalla pubblicità, proviamo ad analizzare meglio quello che mangeranno i nostri amici cani. Sapevate per esempio che... In ogni prodotto che compriamo si possono celare sofferenze, spesso atroci, di animali da laboratorio: cani, gatti, topi, conigli, ma anche pecore, maiali o asini? Dalle scatolette ai croccantini...ognuno di questi prodotti viene testato su animali per valutarne la tossicità o l’efficacia curativa rispetto ad alcuni disturbi.

Inoltre... Il mercato del pet food è un settore dell’industria della carne per consumo umano, che da la possibilità di riutilizzare con profitto e quindi di capitalizzare una notevole mole di scarti, che, per evidenti ragioni igieniche, sarebbero altrimenti destinati al macero. Uno scenario allarmante, sia per il contenuto che in definitiva Fido si ritrova nella ciotola tutti i giorni e che a lungo andare non può non ripercuotersi sulla sua salute! Scegliere di acquistare le marche SI e boicottare le marche NO è un’azione concreta, forte, ed efficacissima che ognuno può fare per combattere la vivisezione. Aziende che eseguono test su animali, sotto boicottaggio internazionale

GRUPPO MARS: Cani: Chappi, Pedigree, Cesar, Royal Canin (tutta la linea). Gatti: Frolic, Whiskas, Sheba, Kitekat, Catsan (sabbia), Royal Canin (tutta la linea).

GRUPPO COLGATE PALMOLIVE: Hill's Science Diet, Hill's Prescription Diet.

GRUPPO PROCTER & GAMBLE: Iams, Eukanuba. Note: Procter & Gamble è da anni oggetto di un boicottaggio "animalista" in quanto utilizza test su animali per alcune sue linee cosmetiche.

GRUPPO NESTLÈ: Cani: Bull (bocconi), Fido, Friskies, Pro Plan, Purina ONE, Purina veterinary diets. Gatti: Felix, Friskies (Gourmet), Fufi (bocconi), Purina ONE, Pro Plan. Note: Nestlè è boicottata da 20 Paesi del Mondo già per motivi umanitari (scorretta commercializzazione del latte in polvere nei Paesi del Terzo Mondo e conseguente morte di centinaia di migliaia di bambini).

BAYER: Cani: PRO GRES. Gatti: PRO GRES. Note: Non sappiamo se tale alimento sia stato testato su animali. Certo è che Bayer è una azienda farmaceutica/chimica/agrochimica (pesticidi e OGM) tra le più grosse del mondo e tra le più attive nel campo della vivisezione. È pertanto consigliabile NON scegliere i prodotti Bayer per i propri acquisti. Aziende da preferire, con linee totalmente cruelty-free In Italia esistono poche marche che producono anche linee di cibo vegetariano per animali, le elenchiamo di seguito: AMÌ: [ www.amipetfood.com ] Crocchette vegetariane per cani e gatti.

BENEVO: [ www.benevo.com ] Umido e crocchette vegan per cani e gatti. Si trova nei negozi on-line.

BIOPUR: [ www.biopur-waseba.de ] Ha alcuni tipi di umido vegetale per cani e per gatti. Si trova nei negozi on-line.

DENKADOG: [ www.denkadog.it ], è offerto un tipo di crocchette vegetali per cani: "Denkadog superior hypo sensitive".

HERMANNS: Offre un tipo di mangime complementare umido per cani e gatti 100% vegetale. Si trova nei negozi on-line.

ROBBIE'S HOLISTIC CUISINE: Offre un tipo di zuppa (secca, da completare con l'aggiunta di acqua) vegetale per cani (Meat Free Mixer). Si trova nei negozi on-line.

ROCKY: [ www.rollsrocky.it ] Produce vari tipi di biscotti e snack vegetali per cani. Si trova nei negozi on-line.

SANI&SALVI: Linea di crocchette vegetariane per cani. Si trova nei negozi on-line.

TERRA-PURA: Offre un tipo di mangime complementare umido per cani e gatti 100% vegetale. Si trova nei negozi on-line.

V-DOG: [ www.v-dog.com ] Crocchette e snack per cani 100% vegan Disponibile per acquisto on-line anche in Italia.

VECAN: [ www.vitadacani.org ] Crocchette per cani prive di carne e derivati animali, 100% vegetali, a marchio Vitadacani.

VEGOURMET: Produce cibo umido vegetale per cani e per gatti: Canigourmet e Feligourmet. Si acquista nei negozi online.

YARRAH: [ www.yarrah.com/it ] Produce sia cibi carnivori che vegetariani (vegetariani solo per cani), crocchette e umido, e si trova nei negozi di alimentazione naturale.

L’importanza della sterilizzazzione

L’importanza della sterilizzazzione

La sterilizzazione chirurgica (o castrazione) è una semplice operazione eseguita da un veterinario, con l’animale in anestesia generale: questo intervento consiste nella asportazione degli organi riproduttivi degli animali, determinando in questo modo l’incapacità dell’animale a riprodursi.

Nel maschio l’operazione comporta la rimozione dei testicoli, ed è denominata “orchiectomia”: si tratta di un intervento molto semplice e poco invasivo, in quanto non richiede l’apertura della cavità addominale. In animali di sesso femminile, l’operazione è invece più invasiva rispetto alla castrazione del maschio, in quanto le ovaie sono poste all’interno della cavità addominale. Oltre d essere un vantaggio per la salute del nostro amico a quattro zampe la sterilizzazione risulta essere l'unica soluzione per: Dare una chance agli ospiti dei rifugi di trovare una famiglia Basta visitare i rifugi per rendersi conto che ci sono già troppi cani e gatti e troppi pochi umani disposti ad ospitarli. Sarebbe davvero egoistico fare nascere altri animali i quali, ammesso che trovino una buona casa, condannerebbero gli animali dei rifugi a trascorrere il resto della loro vita in gabbia e comunque senza libertà.

Per semplificare l'esistenza anche a noi umani che è sicuramente il punto meno importante e deteriminante, ma non è piacevole avere una cane o un gatto urlante giorno e notte per casa accompagnata da numerosi maschi che non perdono occasione per spruzzare con l'urina il nostro uscio di casa. Ne è molto divertente dover fare slalom tra cani che ci seguono insistentemente quando portiamo la nostra cagna in calore a passeggiare.

Un mito da sfatare: Ancora numerose persone credono che prima di sterilizzare una cagna, sia fondamentale che questa abbia almeno una cucciolata… questa è una credenza “popolare” priva di qualsiasi fondamento medico. Anzi, una gravidanza e la successiva crescita dei cuccioli sono fasi molto delicate per una cagna, che potrebbe anche incorrere in problemi di salute. Studi effettuati hanno dimostrato che solo sterilizzando un cane femmina prima dell’insorgenza del primo calore, si riduce notevolemente il rischio di insorgenza di tumori mammari. Chiedete consiglio al vostro veterinario di fiducia per approfondire l'argomento e prendete una decisione per la vita del "vostro amico".

Raccontare i propri segreti al cane fa bene - cercocane

Raccontare i propri segreti al cane fa bene

Una persona su sei parlerebbe dei suoi problemi personali al suo cane. Il ruolo dell'animale domestica nella società moderna diventa quindi anche quello dell'ascoltatore, dell'amico fedele che non ti tradirà mai raccontando gli affari tuoi a qualcun altro. E a voi è mai capitato di parare con il vostro pet? Avere un cane in casa può alleviare il senso della solitudine ma non solo, può essere un supporto psicologico più di quanto pensiamo. Secondo una recente statistica inglese un quarto della popolazione che ha adottato un animale a 4 zampe (secondo me il numero sarebbe stato maggiore se non fosse per la paura di ammetterlo), parla con il suo cucciolo mettendolo a conoscenza dei segreti più intimi. In fondo un cane non ti tradirà mai raccontandoli a qualcun altro, e ancora meglio, non ti abbandonerà mai. Si parla già di un inglese su sei ad aver risposto con sincerità. Il bello di un cane è che non si affeziona ai tuoi averi, alla tua posizione economica, ma il loro è un amore puro, privo di convenienze se non uno scambio di affetto. La fedeltà di un cane non può garantirla nessun altro animale e soprattutto nessun compagno/a o fidanzato/a o marito o moglie. E’ stato dimostrato che gli animali sono dotati di grande empatia e spesso ci fanno sentire di più la loro presenza quando siamo tristi o pensierosi. Chiuqnue abbia un cane in casa potrà confermarlo. Il fatto poi che ti ascoltino drizzando le orecchie senza interromperti mai e senza mai tradirti fa di lui il migliore confidente che si possa avere. Personalmente credo che ci si confidi con altre persone solo per il nostro bisogno di farci ascoltare e non realmente per farci consigliare. Spesso si chiedono consigli ma in realtà la vera scelta la si fa con il cuore ed è estremamente soggettiva. Gli psicologi sostengono che l’abitudine di parlare con il proprio pet non è affatto un errore in quanto aiuta a diminuire lo stress, eliminare l’ansia e le sensazioni sgradevoli di solitudine. Può sembrare da pazzi parlare ad un essere vivente che comunque non può capire ciò che diciamo… ma se fa bene e non infastidisce i cani, che anzi si sentono considerati, che problema c’è? Fonte: .animaliblog

Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati trattano dati personali (es. dati di navigazione o indirizzi IP) e fanno uso di cookie o altri identificatori necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy, incluse le seguenti finalità relative alla pubblicità utilizzate dal Titolare e da terze parti: Conservazione e accesso alle informazioni; Personalizzazione; Selezione degli annunci, distribuzione, reporting; Per saperne di più, consulta la cookie policy. Dichiari di accettare l’utilizzo di cookie o altri identificatori chiudendo o nascondendo questa informativa, cliccando un link o un pulsante o continuando a navigare in altro modo.