Piante tossiche per il cane

Piante tossiche per il cane

Le piante che sono pericolose per i nostri cani appartengono sia a specie comunemente reperibili in campagna, nei parchi e giardini cittadini, ma anche a quelle che comunemente ornano le nostre case.

Purtroppo l’abitudine a masticare qualsiasi cosa trovino è caratteristico del cane e spesso non solo dei cuccioli...quindi dobbiamo tenere sempre gli occhi aperti!
Le piante estremamente tossiche per i nostri cani sono: oleandro, ricino e tasso che sono in grado di uccidere il cane anche se ingeriti in minime quantità.

Ovviamente ne esistono tantissime altre come: Azalea Anturio Begonia Calla Ciclamino Edera Iris  ecc..
 In ogni caso tranne quelle più pericolose segnalate in precedenza è veramente raro che l’assunzione di una modica quantità di tali vegetali possa determinare quadri clinici estremamente gravi e non risolvibili con la terapia sintomatica.

Erbe velenose: le piante ornamentali da giardino

Abrus precatorius: se il tuo cane ingerisce i suoi semi, che contengono abrina, può presentare debolezza, perdita dell’appetito, febbre leggera e apatia.

Aloe: se il tuo cane ne ingerisce alcune foglie, potrebbe incorrere in diarrea sanguinolenta e incremento dell’urinazione, dovuto dalla barbaloina presente nelle foglie.

Amarillide: tutta la pianta è velenosa per il tuo cane e i sintomi più importanti sono vomito, diarrea e coliche; in alcuni casi, potrebbe incorrere in crampi, alterazioni del battito cardiaco e tremori.
Anemone: se il tuo cane mangia questa pianta rischia problemi gastrointestinali. Si tratta di una pianta che potrebbe essere mortale, visto che assunta in grandi quantità causa depressione respiratoria.
Anturio: le sue foglie provocano diarrea, emorragie, vomito e difficoltà respiratorie.
Azalea: pianta molto diffusa e che causa l’intossicazione nel tuo cane se ne assume le foglie. Solitamente, i sintomi si manifestano dopo alcune ore e possono essere vomito, coliche, diarrea, depressione, nausea, tachipnea, scialorrea e anoressia. In alcuni casi, si possono avere problemi al fegato e ai reni.
Begonia: una pianta che nel suo insieme può generare intossicazioni nel tuo cane, con gastroenteriti che possono essere risolte tranquillamente.
Bosso: una pianta molto tossica per il tuo cane, la quale può causare nausea, dolori addominali, vomito, scialorrea e può dare anche problemi cardiaci e respiratori.
Calta palustre: se viene toccata dal tuo cane può generare dermatite da contatto.
Ciclamino: se ingerito dal tuo cane può provocare vomito e diarrea, a volte anche convulsioni se assunto in dosi massicce.
Croton: la parte tossica di questa pianta sono le foglie e il fusto. Il tuo cane può incorrere in febbre, eczemi, vomito, coliche e diarrea sanguinolenta.
Cycas Revoluta: pianta che può causa un’intossicazione piuttosto grave, con gastroenterite emoraggica, danni epatici, insufficienza renale, coagulopatie e la morte.
Dafne: se assunta dal tuo cane può causare bruciore alla bocca, stato d’incoscienza con episodi convulsivi, diarrea sanguinolenta, coma e morte.
Dieffenbachia: le parti tossiche sono le foglie, le radici e il fusto. Solitamente i sintomi sono piuttosto gravi, ma solo se c’è tumefazione laringea. Il tuo cane potrebbe manifestare edema linguale, salivazione eccessiva, stomatite, problemi all’apparato digerente e intossicazione dei reni.
Edera: diffusa in tutta Italia, ma che può causare nausea, diarrea, vomito, problemi respiratori, coma e perfino morte.
Elleboro: una pianta molto tossica che causa ipersalivazione, diarrea sanguinolenta, coliche, vomito, problemi cardiaci, paralisi e convulsioni.
Ficus: causa sintomi gastroenterici, come vomito e diarrea.
Filodendro: provoca problemi all’apparato digerente, edema linguale, stomatite, problemi ai reni e all’apparato respiratorio.
Giglio: il tuo cane potrebbe intossicarsi se ingerisce foglie o bulbo. Tra i sintomi più comuni troviamo il vomito, la perdita d’appetito e l’apatia.
Glicine: se ingerisce i semi o i baccelli, potrebbe manifestare diarrea, forte vomito e dolori di carattere addominale.
Iris: la sua forma incuriosisce il tuo cane, ma può generare problemi gastroenterici.
Monstera: il contatto può causare dermatiti o edemi a labbra e lingua; inoltre, genera ipersalivazione, problemi nella deglutizione, vomito, diarrea e, a volte, emorragie da parte delle gengive.
Mughetto: particolarmente velenosa per il tuo cane e causa diarrea, aritmie, vomito, crampi e problemi respiratori.
Oleandro: velenoso in ogni sua parte e può causare l’arresto cardiaco nel tuo cane anche, ma anche nell’uomo.
Ornitogalo: se il tuo cane ingerisce il bulbo, può manifestare vomito, perdita d’appetito, apatia, insufficienza renale ed epatica.
Rododendro: se le foglie vengono ingerite, causano nausea, salivazione eccessiva, depressione, vomito, diarrea, coliche e problemi renali ed epatici.
Solano: le sue bacche causano gastroenteriti emorragiche, dolori addominali e problemi di carattere nervoso.
Spatifillo: il suo stelo genera problemi gastroenterici, anche se in alcuni casi provoca emorragie e problemi respiratori.
Stella di Natale: le sue foglie rosse possono provocare irritazione oculare, cheratiti, lacrimazione eccessiva, congiuntiviti, stomatiti, vomito, scialorrea e diarrea.
Tasso: una pianta le cui foglie, semi legno e corteccia provocano tachicardia, bradicardia, problemi respiratori, modifiche della minzione, pupille dilatate, tremori che anticipano la depressione, morte dovuta a paralisi cardiaca o respiratoria.
Tulipano: se i fiori vengono ingeriti, si avranno sintomi di natura gastroenterica, ma non gravi per il tuo cane.
Vischio: ricca di alcaloidi, provoca vomito, problemi neurologici e morte per arresto cardiocircolatorio.
Le piante coltivate Aglio: uno spicchio può intossicare il tuo cane, con vomito, diarrea, anemia, ittero e sangue nelle urine.
Canapa: se ingerita, causa vomito, abbassamento della temperatura, scialorrea, midriasi e nistagmo.
Cipolla: se assunta in quantità discrete, genera anemia per emolisi e sangue nelle urine.
Erba medica: può causare dermatiti se il tuo cane ne viene a contatto.
Fagiolo comune: se assunti crudi, generano diarrea, gastroenterite e anoressia.
Fava: se il tuo cane la mangia, rischia di incorrere a problemi legati all’apparato digerente, alla febbre, all’ittero, al pallore e a un incremento del volume di fegato e milza.
Lino: può provocare crampi, vomito, tremori, modifiche del ritmo sia respiratorio che cardiaco.
Nicotiana: se ingerita, provoca dolori addominali, vomito, diarrea emorragica, bradicardia, modifiche neurologiche, ipersalivazione e letargia Le piante selvatiche velenose
Acetosa: se assunta dopo la fioritura delle foglie, può provocare insufficienza renale nel tuo cane.
Arum Maculatum: una pianta che causa problemi al ritmo cardiaco.
Atropa Belladonna: spesso impiegata per realizzare cosmetici, ma se ingerita dal tuo cane genera tachicardia, coma, paralisi del sistema nervoso parasimpatico, quindi decisamente letale.
Bella di Notte: se ingerita dal tuo migliore amico a quattro zampe, provoca nausea, vomito e dolori addominali; a volte, perfino stati confusionali e pupille dilatate.
Cicuta: pianta velenosa per eccellenza, che può condurre alla morte con sintomi neuromuscolari.
Colchico: molto velenosa se viene ingerito il bulbo e i semi, con collasso, paralisi muscolare e respiratoria e morte. Una pianta letale anche per gli esseri umani.
Datura: può causare problemi alla vista, crisi di panico, aritmie, disorientamento, nausea, convulsioni e addirittura la morte.
Digitale: se assunta in quantità spropositate, provoca aritmie piuttosto serie.
Giusquiamo: una pianta molto tossica che causa in modo rapido incoscienza e morte, con grave scompenso cardiaco.
Lauroceraso: la puoi trovare nelle siepi e genera blocco della respirazione cellulare, anossia citossica, convulsioni, coma e morte.
Maggiociondolo: fiori, semi e radici risultano particolarmente velenosi. Se ingeriti, possono provocare problemi allo stomaco, vomito e riduzione dell’assorbimento gastro-enterico.
Mandragora: i semi, se ingeriti, rischiano di causare al tuo cane ipertensione, febbre, perdita di coscienza e insufficienza renale in pochissimo tempo.
Noce vomica: i semi sono molto velenosi e causano convulsioni violente, contrazioni tetaniche e paralisi respiratoria, la quale causa la morte.
Ricino: i semi di questa pianta generano sintomi nell’arco di 18-24 ore, con gastroenterite, febbre, sete, dolori colici e danni renali di grave entità. In alcuni casi possono giungere convulsioni e morte.
Ora hai un’idea generale su tutte le erbe e piante che provocano problemi importanti al cane.
CANE FUMO CERCOCANE

Fumo e animali domestici: il binomio peggiore

 Forse per leggerezza, o inconsapevolezza dell’effetto deleterio sui propri cuccioli...molti sono i padroni che fumano in presenza degli amici a quattro zampe, senza valutare quanto il fumo passivo nuoccia particolarmente al benessere di cani e gatti. Gli animali possono venire a contatto con le sostanze rilasciate dall’emissione dil fumo di sigaretta che si depositano sul pavimento o sul pelo, incorrendo in tumori a linfonodi, naso e polmoni, allergie, patologie oculari e cutanee e problemi respiratori.

I cani con un proprietario fumatore hanno il rischio di sviluppare il cancro al polmone il 50% in più rispetto agli altri cani che vivono in ambienti frequentati da non fumatori(l’incidenza maggiore è stato trovata in particolare tra le razze di cani con la canna nasale lunga).

Anche se c’è da sottolineare il fatto che i cani non fumano direttamente e in loro il cancro al polmone è molto raro. Fortunatamente, secondo alcuni studi, molti proprietari di animali domestici abbiano smesso l’abitudine di fumare quando hanno appreso che un ambiente impregnato di fumo è particolarmente tossico per questi ultimi.

Fonte: nationalcorner.it

La leishmaniosi canina: cause, diagnosi e trattamento

La leishmaniosi canina: cause, diagnosi e trattamento

La leishmaniosi è causata dal parassita Leishmania Infantum trasmesso dalla puntura di piccoli insetti, i flebotomi (pappataci), che  in Italia sono generalmente attivi da maggio ad ottobre.

Un tempo la malattia era presente solo al centro e sud Italia soprattutto nelle aree litoranee, ma da una decina d’anni sono stati registrati nuovi focolai anche in molte aree del nord Italia.
Sicuramente le variazioni climatiche abbinate ad una maggiore movimentazione di persone, cani e merci hanno contribuito all’ampiamento dell’area di diffusione.

La Leishmania vive all’interno delle cellule del sistema immunitario del cane rendendolo infetto e veicolo della malattia stessa.

Si tratta di una malattia cronica che comporta danni progressivi al cane ed è quindi necessario individuare i soggetti malati e provvedere con rapidità al loro trattamento. La leishmaniosi è una zoonosi, cioè ne può essere infettato anche l’uomo, pertanto la sua diffusione viene monitorata dal Servizio Sanitario Nazionale.

Per i cani che vivono nelle aree endemiche e per quelli che in estate si sono recati in zone a rischio è importante eseguire ogni anno un test di controllo presso il medico veterinario così da verificare se l’animale sia stato stato infettato.

Causa

Il flebotomo trasporta il parassita e punge i cani, diffondendo l’infezione.

Infezione silente

• Abbattimento
• Sanguinamento dal naso
• Gonfiore ed estremo dolore alle articolazioni
• Diminuzione dell’appetito
• Dimagrimento
• Alterazione del pelo
• Alterazioni a carico dell’occhio
• Crescita anomala delle unghie
Progressione della malattia se non trattata
Il periodo di incubazione della malattia è molto lungo (può arrivare fino a 7 anni) e comporta danni progressivi di vario genere fino, nei casi più gravi, alla morte.
Coinfezione
La Leishmaniosi è una malattia trasmissibile, in alcune particolari circostanze, anche all’uomo. Poichè si tratta di una malattia che colpisce il sistema immunitario del cane, il soggetto debilitato potrebbe essere colpito anche da altre infezioni parassitarie.
Diagnosi
Semplice test su sangue, per ulteriori possibilità diagnostiche, chiedi al tuo veterinario.

Trattamento

Terapia specifica e collaterale. Chiedi indicazioni al tuo veterinario

Prognosi

La Leishmaniosi è una malattia cronica, non completamente curabile, ma una diagnosi precoce e dei controlli regolari consentono di garantire al cane una buona qualità di vita. La malattia può essere letale nei casi più gravi.

Vaccinazione

Disponibile, di recente introduzione sul mercato.
Chiedi indicazioni al tuo Veterinario

Altre forme di prevenzione

Utilizzo di prodotti antiparassitari topici e di altro tipo prescritti dal veterinario, specifi contro i flebotomi. Nelle zone endemiche, tenere gli animali in casa di notte.
10 regole cane uomo

Sei un bravo amico per il tuo quattro zampe? 10 regole d'oro

Cosa vuol dire essere un buon padrone per il nostro cane?  Come fare a dimostrargli il tuo affetto? Leggi l’articolo per diventare il padrone perfetto.

Non basta amare gli animali per sapersene occupare. Occuparsi di un quattrozampe è un impegno serio e importante da assumere

Vi sono almeno 10 cose essenziali che un proprietario responsabile deve sapere:

  • 1.Avere un animale è un impegno a lungo termine, assicurati di essere pronto.
  • 2.Porta il cane a fare due passeggiate lunghe al giorno
  • 3.Non essere mai violento!
  • 4.Non essere troppo severo o rigido. Ricorda che anche lui ha dei sentimenti. Dagli molto affetto.
  • 5.Dai delle regole, sarà più facile convivere felicemente
  • 6.Per allevarlo al meglio rivolgiti a chi ha esperienza
  • 7.Mantienilo in salute
  • 8.Castra o sterilizza il cane, al mondo ci sono già tanti cani senza casa...e poi per la sua salute!
  • 9.Registra il cane all'annagrafe, microchip e medaglietta sono fondamentali in caso di smarrimento
  • 10, Premia il cane quando si comporta correttamente con bocconcini e un bel "bravo"!
"In bocca al lupo" ecco il vero significato del detto

"In bocca al lupo" ecco il vero significato del detto

Non tutti conoscono la bellezza del significato del modo di dire "in bocca al lupo".L'augurio rappresenta l'amore della madre-lupo che prende con la sua bocca i propri figlioletti per portarli da una tana all'altra, per proteggerli dai pericoli esterni. Dire 'in bocca al lupo' e' uno degli auguri più belli che si possa fare ad una persona.
E' la speranza che tu possa essere protetto e al sicuro dalle malvagità che ti circondano come la lupa protegge i suoi cuccioli tenendoli in bocca. Da oggi in poi non rispondete più 'crepi' ma 'grazie di cuore'.

LA STORIA
Anche se l'origine del modo di dire non è chiara, come altre analoghe espressioni che hanno per protagonista il lupo, sembrerebbe legata all'immagine del lupo nella tradizione popolare come personificazione stessa del male: il lupo, considerato animale feroce e dall'insaziabile voracità, seminò morte e terrore fra gli abitanti delle campagne e delle zone di montagna, soprattutto fra i pastori e i cacciatori, divenendo in tutta l'Europa il protagonista negativo di numerose favole, leggende e storie che furono tramandate attraverso i secoli: basti ricordare le favole di Esopo e di La Fontaine, il lupo del Roman de Renart o il Lupo di Gubbio dei Fioretti di S. Francesco.
Di questa visione paurosa del lupo permangono tracce in numerose lingue europee sotto forma di modi di dire e proverbi.

L'INTERPRETAZIONE
Il detto sarebbe quindi nato dal linguaggio dei cacciatori come frase d’augurio di "buona fortuna", rivolta per antifrasi (cioè con significato opposto a quello letterale) ai cacciatori stessi, e, per estensione, a chi si appresta ad affrontare una prova rischiosa o difficile.
La risposta "Crepi il lupo!" sarebbe invece nata per estensione da altre espressioni, costruite analogamente col verbo crepare, nelle quali alla lingua viene attribuito il potere magico di allontanare la cattiva sorte oppure di scongiurare un cattivo presagio, come, ad esempio, "Crepi l'avarizia!", "Crepi l'astrologo!".
salute farmaci cane - cercocane

Consigli utili per somministrare farmaci ai nostri amici a quattro zampe

Si sconsiglia di prendere di sorpresa il cane per somministrargli una medicina, in quanto la volta successiva opporrà maggiore resistenza. Si consiglia di tenerlo saldamente per il collo mentre si procede alla somministrazione di colliri o pomate, alzandogli contemporaneamente il labbro.

Occorre individuare il tipo di somministrazione che più gradisce, rendendo il tutto più semplice. Attenersi precisamente alla durata della cura e alle dosi i relazione del peso del soggetto. E’ consigliabile mescolare il farmaco con i cibi preferiti dal cane essendo sicuri che lo ingerisca.
Come somministrare una compressa Tenerla tra il pollice e l’'indice, aprire la bocca del cane, e cercare di posizionargliela in fondo alla gola. Chiudere la bocca e massaggiare lievemente la gola. Le compresse possono anche essere infilate in un pezzo di carne o di un altro cibo, ma va fatta attenzione che il cane ingerisca la compressa quasi subito.

Come somministrare un medicinale liquido Usare una siringa senza ago e appoggiarla in prossimità della commessura labiale, in modo che il cane non la morda, Rovesciare leggermente indietro al testa del cane, indicendogli l’apertura della bocca, Versare lentamente i prodotto nella piega delle labbra in modo che possa inghiottirlo senza soffocare. Per i cuccioli Ë preferibile usare un prodotto in gocce, facilmente mescolabili al cibo.

Come somministrare le zollette Si fa ricorso a questo tipo di somministrazione per i cani più recidivi. L’animale non oppone nessuna resistenza a prendere le medicine prescritte, come i vermifughi e i contraccettivi. Questi prodotti non contengono zuccheri e non sono di conseguenza dannosi per la salute del cane.

Baciare il cane è pericoloso?

Baciare il cane è pericoloso?

I nostri amici a 4 zampe sono eccezionali dispensatori di slinguazzate affettuose...ma baciare il cane è pericoloso?

I cani, diventano sempre più spesso dei veri membri della famiglia e sono tantissime le persone che baciano sil proprio cane, magari in testa o addirittura sul muso del loro amico.
Dobbiamo sapere però che le labbra, sono una parte del corpo molto sensibile e delicata, tant’è vero che è spesso soggetta a screpolature o microtagli, che possono diventare la porta d’accesso nel nostro organismo per ospiti indesiderati.

Ovviamente ci sono tesi diverse e contrapposte che sottolineano il benessere che invece un bacio, un abbraccio con il proprio cane possa trasmetterci,consentendoci inoltre di rafforzare le difese immunitarie e migliorare il nostro benessere. Questa è l’ipotesi di alcuni studiosi dell’università dell’Arizona.

Che fare allora?
Se proprio non si riesce a resistere lavare bene la bocca del vostro animale; non fare mangiare loro gli avanzi della spazzatura e pulire regolarmente le ciotole di cibo e acqua!
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Le zecche ed il cane, cosa fare...

Capire come eliminare le zecche è il primo passo per affrontare il problema di questi parassiti, molto diffusi in Italia.

Le zecche sono acari, parassiti esterni delle dimensioni di qualche millimetro.
Le zecche rimangono attaccate alla pelle attraverso la loro bocca. Le probabilità della trasmissione di agenti patogeni per mezzo della puntura di zecche dipendono strettamente dalla durata della permanenza di queste sull'ospite e sono molto basse se la zecca rimane attaccata per meno di 24-48 ore.

Fermo restando che la cosa migliore è la prevenzione e l’utilizzo di antiparassitari, fondamentali sono anche i controlli quotidiani del cane, gatto o altro animale domestico abituato a camminare in aree erbose.
La zecca, al passaggio del cane (o di altro animale) si aggrappa al pelo e poi comincia a camminare sulla sua cute per arrivare a destinazione: un punto in cui sia facile, mordendo la pelle, arrivare subito all’oggetto del desiderio, il sangue. Le aree in questione, dove quindi andare a cercare sono: la zona delle orecchie e quella intorno agli occhi, sul collo e tra le dita, sulle zampe. In queste aree infatti la cute è più sottile e l’irrigazione del sangue è più intensa.

Come fare per togliere la zecca dal cane:
Per staccare le zecche dalla pelle del nostro cane esse devono essere prima anestetizzate appoggiandogli sopra un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o di etere etilico.

Poi con una pinzetta afferriamo delicatamente la zecca il più vicino possibile alla pelle del cane e facciamo una leggera trazione verso l’esterno, facendo attenzione che non si spezzi e che quindi rimanga l’apparato boccale attaccato alla pelle del cane.

Il maschio della zecca in genere si stacca subito,la femmina richiede più pazienza e un maggiore contatto con l’alcool.

Una volta staccata, la zecca non va buttata per terra e schiacciata, perché non faremmo altro che far proseguire il suo ciclo naturale ,che per partorire si stacca dall’animale, partorisce (oltre 500 uova) e muore:si intuisce che ne basta solo una per infestare un ambiente.

La zecca che abbiamo tolta dal cane va bruciata o immersa nell’alcool.

Il punto in cui si trovava la zecca,va poi disinfettato e trattato con una pomata antisettica.
Lavatevi poi le mani comunque ed accuratamente. Le zecche possono trasmettere malattie anche agli esseri umani, come la borelliosi di Lyme.
Consigliamo in ogni caso di chiedere consiglio anche al Vostro Veterinario di fiducia per la prescrizione di antiparassitari utili per la Prevenzione e per un controllo accurato del cane.

Quando acquistate un cucciolo ricordate sempre di controllare...

Quando acquistate un cucciolo ricordate sempre di controllare...

Qui di seguito, vorrei elencare qualche piccolo consiglio, che spero possa essere utile a chi si accinge per la prima volta ad acquistare un cucciolo,
sulla base dei quali poter operare una scelta consapevole ed evitare eventuali truffe e delusioni.
Se desiderate acquistare un cucciolo di razza pura, rivolgetevi sempre ad allevatori o privati seri e competenti.
Non acquistate MAI cani nei negozi o presso allevamenti multirazza, questi ultimi più che allevamenti sono tristi supermercati del cucciolo. In questi posti troverete quasi sempre cuccioli senza pedigree, molto lontani dallo standard di razza ( spesso sono incroci con pinscher) e di dubbia provenienza.
La maggior parte di questi cuccioli sono importati dall'Est Europa, vengono separati prestissimo dalle mamma per affrontare viaggi estenuanti, in condizioni igieniche pessime, per arrivare in Italia e purtroppo la maggior parte di loro non ce la fa e muore in viaggio.
Quasi sempre i cuccioli venduti nei negozi, tanto teneri che vediamo in vetrina, sono cuccioli che hanno dovuto subire tutto questo per arrivare in Italia, sono venduti senza vaccini e sverminazioni ( anche se vi diranno il contrario) e sono già malati al momento dell'acquisto. In vetrina li vediamo svegli e pimpanti ma succede quasi sempre che dopo poco averli portati a casa si ammalano, di solito di cimurro, gastroenterite o altre malattie virali e purtroppo solo pochi riescono a salvarsi.
Diffidate dai negozianti che vi dicono che i cuccioli non sono importati ma provengono da allevamenti sicuri italiani ( o esteri), perché nessun allevatore serio venderà mai un suo cucciolo a un negoziante.
Gli allevatori (seri) vogliono conoscere le persona che prenderanno i loro cuccioli e questo non è possibile vendendo ai commercianti. Ci tengo a precisare un'altra cosa, nell' Est Europa esistono tanti allevamenti seri e che allevano bei cani ma ovviamente non venderanno certo i loro cuccioli ai commercianti. Attenzione anche agli annunci che trovate su internet, che vi chiedono di anticipare soldi senza neanche aver visto il cane, assicuratevi di persona che il cucciolo esista realmente e che sia quello visto in foto e naturalmente verificate sempre la serietà della persona.

Diffidate da chi vi dice di avere tanti cuccioli disponibili tutto l'anno di ogni genere e colore che desiderate. Probabilmente anche questa persona, importerà i cuccioli. Le mamme chihuahua partorisco pochi cuccioli e con parti difficili, e a meno che non si abbiano 40 fattrici, è molto difficile avere tanta disponibilità di cuccioli e scelta di colori tutto l'anno.

Quando vi recate in un allevamento o da un privato per vedere un cucciolo, oltre al cucciolo dovreste poter vedere almeno la madre. Gli allevatori o i privati non possiedono sempre anche il padre del cucciolo, ma poichè i cuccioli devono stare a stretto contatto con la mamma dovrebbero sempre offrirvi la possibilità di vedere la madre.
Se vi rifiutano questa possibilità chiedete sempre spiegazioni, perchè possono esserci anche motivazioni valide (ad esempio morte della mamma durante il parto). Se le motivazioni non vi sembrano valide, fatte attenzione, potrebbero essere anche questi cuccioli importati.

Non acquistate MAI cuccioli prima dei 60 giorni di età. Diffidate da chi vuole vendervi cuccioli troppo piccoli. I cuccioli più piccoli sono tanto carini, è vero, ma oltre al pericolo per la loro salute ( un cucciolo prima dei 60 giorni difficilmente sarà già vaccinato), potrebbero anche soffrire per un distacco troppo prematuro dalla madre e sviluppare in seguito problemi comportamentali. Le prime regole di socializzazione il cucciolo le apprende stando con la mamma e i fratellini. Ovviamente non è una regola che un cucciolo separato troppo presto dalla cucciolata maturi squilibri comportamentali, però un allevatore serio non dovrebbe proporvi una disponibilità troppo anticipata, anche perchè è illegale vendere cuccioli prima dei 60 giorni di età.

Assicuratevi che vi cedano il cucciolo vaccinato, sverminato e microchippato. Di solito queste tre cose sono comprese nel prezzo, o meglio, devono essere comprese nel prezzo, e ogni cucciolo deve essere venduto, già vaccinato ( deve avere almeno un vaccino), sverminato e microchippato. Fate attenzione e informatevi bene prima dell'acquisto. Sulle vaccinazioni non potete transigere. Il microchip è necessario anche per l'iscrizione all'Enci e conseguente rilascio del pedigree a cui avrà già provveduto l'allevatore. Un cucciolo non può essere venduto sprovvisto di microchip, quindi accertatevi che sia stato inserito prima della sua cessione. Un cucciolo venduto senza microchip, difficilmente avrà anche il pedigree.

Il cucciolo per essere considerato di razza, deve avere il pedigree. Ricordatevi che non esistono cani di razza senza pedigree e che il pedigree non è un documento inutile o riservato solo ai cani che fanno esposizioni cinofile. Diffidate dalle persone che differenziano il prezzo del cane fra, con o senza pedigree, a volte con una differenza anche di centinaia di euro. Tutti i cani di razza devono essere venduti con pedigree senza nessun costo aggiuntivo al prezzo del cucciolo. Per assicurarvi che realmente l'allevatore ha regolarmente inscritto la cucciolata all' Enci per ottenere il pedigree, fatevi rilasciare la fotocopia del modello A e B. Il modello A e B sono dei moduli che l'allevatore ( o il privato) deve presentare all'Enci per denunciare la monta e la cucciolata. Il modello A va presentato all'Enci entro 25 giorni dalla nascita della cucciolata, successivamente, non oltre 90 giorni dalla nascita della cucciolata, si presenta il modello B. Solo attraverso questa pratica si può iscrivere la cucciolata all'Enci e avere il pedigree. Diffidate da chi vi dice che si può ottenere in altro modo. Per ulteriori chiarimenti sul pedigree leggete "l'importanza del pedigree".

Ultima cosa, ma non per questo meno importante, informatevi tanto sulla razza e sugli allevamenti, leggete lo standard e tutto quello che c'è da sapere, non fatevi trovare impreparati quando andrete per la prima volta a scegliere il vostro cucciolo. La scelta dell'allevatore è importantissima. L'allevatore sarà, una volta acquistato il cucciolo, il vostro punto di riferimento per chiedere consigli e aiuto per tutto quello che riguarda la crescita del vostro cucciolo.

Per finire cercocane.it consiglia sempre di ADOTTARE e non COMPRARE visto che ci sono tanti cani rinchiusi nei canili.
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Il cane ha la diarrea

La diarrea nel cane è l’espulsione di feci di consistenza alterata con una frequenza maggiore dalla norma. Esistono vari tipi di diarrea che avvengono in seguito all’incapacità dell’intestino tenue di assorbire le sostanze nutritive, comportando un aumento di secrezioni.

Le origini della diarrea possono essere di varia natura: disturbi alimentari (alimenti inquinati, pasti abbondanti), intolleranza ad alcuni componenti del cibo (es. lattosio), ad alcuni farmaci e composti tossici, infezione da parte di virus e parassiti.

Esistono due tipi di diarrea: la diarrea acuta e quella cronica. La diarrea acuta si manifesta in maniera improvvisa e, solitamente, scompare nel giro di qualche giorno; è di breve durata.

Se, invece, la diarrea non viene curata e si ripete in maniera ricorrente da più sette giorni, si parla di diarrea cronica (coinvolge sia l’intestino tenue che l’intestino crasso).

Per capire qual è la causa della diarrea e prevenire la salute del nostro amico animale, è necessario svolgere degli esami in laboratorio come l’analisi delle feci e delle urine, test per verificare il malassorbimento delle sostanze nell’intestino, radiografie ed endoscopie.

Attenzione! Se la diarrea si presenta come molto lucida, schiumosa e galleggia il vostro cane potrebbe essere affetto da giardiasi

Diarrea: per saperne di più

Causa Maldigestione, squilibri dietetici, scompensi metabolici, infezioni da virus e parassiti, intolleranze alimentari o farmacologiche.

Segni clinici

• Aumento del numero di defecazioni nell’arco della giornata

• Alterazione della consistenza delle feci

Progressione della malattia se non trattata Diarrea cronica

Quando chiedere al veterinario? Se la diarrea prosegue per più di un giorno. Ricordarsi di portare, durante la visita, un campione di feci recente. Diagnosi Esame del sangue completo, analisi delle urine, analisi delle feci, radiografie, endoscopia, test di funzionalità del pancreas esocrino, test per il malassorbimento di sostanze, altri esami di laboratorio.

Trattamento Terapia specifica e collaterale. Chiedi indicazioni al tuo veterinario.

Prognosi Una volta individuata la causa e sottoposto il cane al trattamento si verifica la scomparsa del fenomeno. Già dai primi giorni di cura si iniziano a vedere i primi miglioramenti. È importante durante il trattamento, controllare che il cane non perda troppo peso per evitare un eccessivo indebolimento corporeo.

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Cane e gatto attratti da vespe ed api, cosa fare in caso di puntura

Per quanto possa sembrare alquanto strano, i nostri pelosi sono pericolosamente attratti da api e vespe. Il ronzio piuttosto forte, i colori accesi e la loro forma curiosa risultano particolarmente invitanti per cani e gatti, che spesso tentano di rincorrerle, catturandole con le zampe o con la bocca.
Questo può diventare un passatempo pericoloso, a causa del pungiglione, posto all’estremità dell’addome, di cui vespe ed api sono naturalmente dotate, con il quale pungono le vittime, rilasciando il veleno prodotto da una ghiandola specifica collegata a questo aculeo. Le vespe hanno un pungiglione liscio, che estraggono con facilità dalle vittime, mentre quello delle api resta conficcato nella pelle della vittima, per cui quando tentano di allontanarsi, l’aculeo si strappa letteralmente dal loro corpo, creando una grave lesione, il veleno presente nel pungiglione continua ad essere immesso nella vittima, perché la ghiandola che lo produce rimane al suo interno. Le sostanze presenti nel veleno scatenano delle infiammazioni molto forti, che agiscono meccanicamente facendo allargare i vasi sanguigni, che cominciano a “perdere” acqua verso l’esterno, provocando gonfiore, dolore, prurito e bruciore della zona.

Partiamo dal presupposto che, a meno che l’animale non sia allergico al veleno non morirà dopo essere stato punto. In ogni caso, come molti di noi avranno avuto la sfortuna di scoprire, la puntura fa davvero molto male e porta la zona interessata a gonfiarsi notevolmente.
Da questo punto di vista possiamo immaginare a quali conseguenze può andare incontro un cane o un gatto che viene punto sul naso o che ingerisce un’ape o una vespa.

La parte si gonfia, occludendo le vie respiratorie finché l’animale non riesce più a respirare. Se vediamo che l’animale si lamenta, si guarda e tenta di leccare o mordere un punto del corpo, come il dorso, il fianco o le zampe, controlliamo subito la zona.

Appare gonfia e arrossata?
Applichiamo subito del ghiaccio, per ridurre il gonfiore. Se ci sembra che sia presente il pungiglione, possiamo cercare di toglierlo da soli, ma solo se non abbiamo la possibilità di raggiungere in pochi minuti il veterinario più vicino.

Evitiamo di utilizzare delle pinzette per afferrare e tirare il pungiglione. Stringerlo, non farà che spremere il veleno presente al suo interno, per cui limitiamoci ad utilizzare qualcosa di rigido, come un cartoncino o la punta di un coltellino per staccarlo come se fosse una scheggia.

Se invece notiamo che l’animale mostra i sintomi di una reazione allergica grave (aumento della salivazione, vomito, prurito, gonfiore di occhi, lingua e gola, difficoltà a respirare) dobbiamo correre immediatamente dal veterinario, senza perdere nemmeno un minuto.
Il miglior antidoto per le punture di vespe e api è il cortisone, che va comunque somministrato dal veterinario nella dose e nella modalità più indicata per il nostro quattrozampe, è utile contattare telefonicamente il veterinario, chiedendogli come intervenire nell’attesa di raggiungere l’ambulatorio.

Per questo motivo sarebbe buona norma in questo periodo avere a portata di mano un piccolo kit di pronto soccorso per il nostro amico.

il cane tira - cercocane

Il cane tira al guinzaglio e abbaia quando si incontrano persone e/o cani

Per non far tirare il cane al guinzaglio si deve improvvisamente cambiare rotta rispetto a quella che si sta seguendo, girarsi di scatto di 180 gradi, e riprendere a camminare nel senso opposto; questo finché il cane non si calma e cammina tranquillo senza oltrepassare il suo capobranco, o perlomeno camminare senza tirare.

Tenete però presente che i molossi ed i cani da caccia in generale, tirano naturalmente; questo perché sono cani molto curiosi ed hanno un olfatto ed un fiuto ancora più sviluppato di tutti gli altri cani, dunque tendono a seguire tracce odorose che li attraggono. I cani che non tendono a tirare ed a camminare di più al piede, sono sicuramente i lupoidi (il pastore tedesco, il belga ecc.), perché naturalmente quasi si poggiano sulla gamba del capobranco.

Quando vi trovate in strada o in un parco con il cane al guinzaglio, e il vostro cane tende ad abbaiare e ringhiare, a chiunque gli si ponga davanti, quello che dovete fare è questo: Come vedete, anche in lontananza una persona e/o un cane che sta sopraggiungendo, fermatevi con il cane e cominciate a premiarlo con bocconcini succulenti (cubetti di prosciutto, pancetta affumicata, pezzetti di parmigiano); questo finché la persona e/o il cane vi hanno oltrepassato, dopodiché premiate ancora una volta il cane, lodandolo esageratamente a voce e con carezze, rinforzando il tutto sempre con i bocconcini.

Fatevi aiutare, per fare quanto sopradetto, da persone che conoscete e che il cane non abbia mai visto, in maniera che possa essere un esercizio giornaliero per almeno una settimana; potrete così intanto anticipare la situazione per quando incontrerete degli sconosciuti.

Questo si chiama lavoro di desensibilizzazione, che aiuta il cane, in maniera gentile, ad essere meno aggressivo, o quanto meno a non saltare addosso o andare vicino alle persone che potrete incontrare al parco o in strada. Ovvio che per un po’ di tempo il cane non potrete scioglierlo, dovrete fare questo esercizio per circa un mese, provare a scioglierlo, se continua, ripartire daccapo. Sciogliete il cane quando siete in un’area recintata per cani, dove i cani possono sgambare a turno.  

cane prima legge cercocane

La primissima legge a favore degli animali nella storia

Lo sapevate che...fù durante il Regno di Vittorio Emanuele III, che venne emanata la prima legge a favore degli animali?
Ebbene si pare che la proibizione di atti crudeli sugli animali venne emanata per la prima volta più di 100 anni fà!

Vediamo un pò di cosa si trattava...

"Sono specialmente proibiti gli atti crudeli su animali, l’impiego di animali che per vecchiezza, ferite o malattie non siano più idonei a lavorare, il loro abbandono, i giuochi che importino strazio di animali, le sevizie nel trasporto del bestiame, l’accecamento degli uccelli e, in genere, le inutili torture per lo sfruttamento industriale di ogni specie animale"

Ben lontana di certo dalle aspettative di tutela di cui Animalisti e Amanti degli animali vorrebbero sentir parlare Oggi ...

Dobbiamo inoltre costatare come la crudeltà verso gli animali sia più viva che mai, come questi ultimi siano ancora molto poco tutelati e come, spesso, chi commette orribili crimini su di loro la passi troppo spesso liscia.

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Perchè il cane si rotola su cose maleodoranti?

Esistono delle situazioni in cui i proprietari di cani rischiano di perdere veramente la pazienza nei confronti del loro compagno a quattro zampe...

Una di queste è per esempio quando il cane si rotola nell’immondizia, nelle feci, sulle carcasse di animali o su altre cose che hanno per noi umani un odore disgustoso. Chissà a quanti di voi è capitato e, dopo un tempestivo intervento di pulizia con detergenti profumati, la domanda nasce spontanea: perché fa così? Sono state avanzate molte ipotesi per spiegare questo comportamento.

Messaggi puzzolenti Una prima teoria afferma che si tratta di un sistema per inviare dei messaggi agli altri membri del branco: l’animale si rotola su qualcosa che ha un cattivo odore ma che è ancora commestibile. In questo modo, quando ritorna al branco, gli altri individui sanno che nei paraggi c’è qualcosa da mangiare.

Deodorante sui generis Esiste un’altra teoria secondo la quale il cane non cerca di ricoprirsi il mantello di odori sgradevoli, bensì cerca di coprire tali odori con il suo. Il cane infatti, proprio come il gatto si rotola e si struscia spesso su oggetti (es. una cuccia) o su persone nel tentativo di lasciare su di essi una propria traccia olfattiva.

Travestito per la caccia Un’altra teoria ipotizza invece che si tratti di una sorta di travestimento da parte del cane, frutto del retaggio dei tempi in cui il cane cacciava per vivere e quindi aveva bisogno di coprire il proprio odore per non farsi scoprire dalla preda.

hi, guardami! Infine, non è da escludere che questo tipo di comportamento venga utilizzato dal cane come segnale visivo oltre che olfattivo per richiamare l’attenzione di altri cani e di noi proprietari, che sicuramente, in questa occasione, non possiamo proprio restare indifferenti!

Fonte: Focus.it

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Lo Sperone del Cane

È chiamato “sperone” il residuo atrofico del quinto dito degli arti posteriori del cane, spesso presente in alcune razze, raramente in altre.
Non è di utilità a molte delle razze domestiche, ed è per questo che a volte viene rimosso sul cucciolo.In alcune razze, è utile perchè assicura maggiore mobilità su un terreno accidentato, e può impedire al cane di scivolare.

Ci sono credenze popolari che vogliono che la presenza sulle posteriori degli speroni sia sinonimo di non purezza di razza, m questo non è mai stato scientificamente provato, anzi.... In alcune razze deve essere presente (caratteristica desiderata)  uno o due speroni anche sulle zampe posteriori, tipo il Pastore Maremmano o il Pastore della Beauce.

Perché alcuni cani hanno lo sperone

Lo sperone o "dito in più" nelle zampe posteriori del cane può essere trovato in una serie di razze specifiche dovuto principalmente per cause genetiche, anche se si può manifestare in qualsiasi cane. Questa caratteristica non rappresenta nessun problema di salute e non si tratta né di un disturbo né di una malformazione.

Alcuni credono che questo "artiglio" che si può osservare nelle zampe posteriori serva a dare all'animale un maggior appoggio e che si debba all'adattamento di alcune razze all'ambiente. Nonostante ciò, non esiste nessuno studio che dimostri l'utilità del doppio sperone, per cui esistono forti dubbi sull'attendibilità di questa teoria. Infatti il quinto dito del cane è diverso dagli altri, più debole e che offre meno supporto reale.

Anche se alcuni cani possiedono cinque dita nelle zampe anteriori, questa caratteristica non presuppone un problema di salute, ciò nonostante quando le dita sono sei, siamo di fronte a un caso di anomalia genetica chiamata polidattilia. Il doppio sperone nelle zampe posteriori dei cani solitamente non è collegato alle altre ossa ma incapsulato in tasche di pelle disarticolate dal resto dello scheletro.

Curiosamente, la polidattilia è un disturbo desiderabile od obbligatorio in certe razze di cani che menzioneremo in seguito, per questo si elencano addirittura negli standard morfologici di determinate federazioni canine.

denti - cercocane

Lavare i denti al cane

Pulire i denti al cane è un'operazione abbastanza difficile... Occorrono molta pazienza e gli strumenti giusti e ovviamente tutto dipende anche dal rapporto che si ha con il cane stesso. Curando l'igiene orale del tuo amico però eviterai alito cattivo e problemi alle gengive causa di possibili malattie.

Cosa occorre:

- dentitricio specifico per cani (o bicarbonato di sodio)

- spazzolino specifico per cani

La faccia esterna dei denti è quella su cui si accumula più placca perchè non è raggiunta dall'azione della lingua. Per riuscire a spazzolare i denti al cane ed al gatto ogni giorno, è consigliabile cominciare ad abituarli fin da piccoli. Ci si mette frontalmente all'animale, con una mano si solleva il labbro superiore e con l'altra si introduce lo spazzolino tra la guancia ed i denti, si appoggiano le setole ai denti e si strofina con movimenti circolari tutti i denti, superiori ed inferiori, da un lato e poi dall'altro. Utilizzare anche una pasta dentifricia ad uso veterinario, permette di controllare meglio e contenere la proliferazione della flora batterica (placca).

Negli animali che non si lasciano trattare, l'igiene orale può essere migliorata tramite l'utilizzo di spray da nebulizzare direttamente sulle gengive, senza strofinare, che aiutano il contenimento della proliferazione batterica.

cane cioccolata pasqua cercocane

Pasqua non è una festa per cani!

 

Il periodo delle feste è particolarmente pericoloso, quando grandi quantità di dolciumi e cioccolatini possono trovarsi in casa... Il cioccolato ha un gusto tentatore che sia gli animali domestici sia i loro padroni amano ma le uova di Pasqua sono mortali per Fido.
Da quando i nostri cani sono spesso considerati membri della famiglia, è naturale dividere con loro le nostre gioie. Ma questa è una di quelle che deve essere messa fuori dalla loro portata.
La cioccolata amara in polvere è la più pericolosa perchè contiene la più alta percentuale di teobromide per oncia (28,3 grammi) 400 mg per oncia comparata a 45 mg per oncia della cioccolata al latte. Generalmente i sintomi di tossicità compaiono quando vengono ingeriti 100 mg di Teobromide per ogni chilo di peso dell'animale. Così un barboncino di 4,5 chili può morire con l'ingestione di soli 28 grammi circa di cioccolato amaro.
Se avete la passione per i cani, ma anche l’irresistibile tentazione per il cioccolato, state attenti quindi a non lasciarne in giro per casa, il cane può mangiare tutto quello che trova e le conseguenze sono molto pericolose!
Se avete il sospetto che il vostro animale abbia ingerito della cioccolata, bisogna chiamare subito il proprio veterinario.

Appena la cioccolata viene assorbita nel sistema circolatorio l'animale presenta i seguenti sintomi:

- vomito

- aumento del ritmo respiratorio e del battito cardiaco

- diarrea

- tremore muscolare

- incontinenza urinaria

- convulsioni

- Iperattività

- coma

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Che cibo mettere nella ciotola del cane

L’industria del pet food ci propone un’ampia gamma di prodotti, dai più specifici a quelli dai nomi più strani e impronunciabili, ognuno dei quali promette vantaggi e salute eterni. Senza farci ingannare dalla pubblicità, proviamo ad analizzare meglio quello che mangeranno i nostri amici cani. Sapevate per esempio che... In ogni prodotto che compriamo si possono celare sofferenze, spesso atroci, di animali da laboratorio: cani, gatti, topi, conigli, ma anche pecore, maiali o asini? Dalle scatolette ai croccantini...ognuno di questi prodotti viene testato su animali per valutarne la tossicità o l’efficacia curativa rispetto ad alcuni disturbi.

Inoltre... Il mercato del pet food è un settore dell’industria della carne per consumo umano, che da la possibilità di riutilizzare con profitto e quindi di capitalizzare una notevole mole di scarti, che, per evidenti ragioni igieniche, sarebbero altrimenti destinati al macero. Uno scenario allarmante, sia per il contenuto che in definitiva Fido si ritrova nella ciotola tutti i giorni e che a lungo andare non può non ripercuotersi sulla sua salute! Scegliere di acquistare le marche SI e boicottare le marche NO è un’azione concreta, forte, ed efficacissima che ognuno può fare per combattere la vivisezione. Aziende che eseguono test su animali, sotto boicottaggio internazionale

GRUPPO MARS: Cani: Chappi, Pedigree, Cesar, Royal Canin (tutta la linea). Gatti: Frolic, Whiskas, Sheba, Kitekat, Catsan (sabbia), Royal Canin (tutta la linea).

GRUPPO COLGATE PALMOLIVE: Hill's Science Diet, Hill's Prescription Diet.

GRUPPO PROCTER & GAMBLE: Iams, Eukanuba. Note: Procter & Gamble è da anni oggetto di un boicottaggio "animalista" in quanto utilizza test su animali per alcune sue linee cosmetiche.

GRUPPO NESTLÈ: Cani: Bull (bocconi), Fido, Friskies, Pro Plan, Purina ONE, Purina veterinary diets. Gatti: Felix, Friskies (Gourmet), Fufi (bocconi), Purina ONE, Pro Plan. Note: Nestlè è boicottata da 20 Paesi del Mondo già per motivi umanitari (scorretta commercializzazione del latte in polvere nei Paesi del Terzo Mondo e conseguente morte di centinaia di migliaia di bambini).

BAYER: Cani: PRO GRES. Gatti: PRO GRES. Note: Non sappiamo se tale alimento sia stato testato su animali. Certo è che Bayer è una azienda farmaceutica/chimica/agrochimica (pesticidi e OGM) tra le più grosse del mondo e tra le più attive nel campo della vivisezione. È pertanto consigliabile NON scegliere i prodotti Bayer per i propri acquisti. Aziende da preferire, con linee totalmente cruelty-free In Italia esistono poche marche che producono anche linee di cibo vegetariano per animali, le elenchiamo di seguito: AMÌ: [ www.amipetfood.com ] Crocchette vegetariane per cani e gatti.

BENEVO: [ www.benevo.com ] Umido e crocchette vegan per cani e gatti. Si trova nei negozi on-line.

BIOPUR: [ www.biopur-waseba.de ] Ha alcuni tipi di umido vegetale per cani e per gatti. Si trova nei negozi on-line.

DENKADOG: [ www.denkadog.it ], è offerto un tipo di crocchette vegetali per cani: "Denkadog superior hypo sensitive".

HERMANNS: Offre un tipo di mangime complementare umido per cani e gatti 100% vegetale. Si trova nei negozi on-line.

ROBBIE'S HOLISTIC CUISINE: Offre un tipo di zuppa (secca, da completare con l'aggiunta di acqua) vegetale per cani (Meat Free Mixer). Si trova nei negozi on-line.

ROCKY: [ www.rollsrocky.it ] Produce vari tipi di biscotti e snack vegetali per cani. Si trova nei negozi on-line.

SANI&SALVI: Linea di crocchette vegetariane per cani. Si trova nei negozi on-line.

TERRA-PURA: Offre un tipo di mangime complementare umido per cani e gatti 100% vegetale. Si trova nei negozi on-line.

V-DOG: [ www.v-dog.com ] Crocchette e snack per cani 100% vegan Disponibile per acquisto on-line anche in Italia.

VECAN: [ www.vitadacani.org ] Crocchette per cani prive di carne e derivati animali, 100% vegetali, a marchio Vitadacani.

VEGOURMET: Produce cibo umido vegetale per cani e per gatti: Canigourmet e Feligourmet. Si acquista nei negozi online.

YARRAH: [ www.yarrah.com/it ] Produce sia cibi carnivori che vegetariani (vegetariani solo per cani), crocchette e umido, e si trova nei negozi di alimentazione naturale.

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