Il giro illecito funzionava in questo modo… I venivano acquistati come animali allevati in Italia, con documentazione fasulla. I malviventi usavano annunci pubblicati sui siti internet quali E-Bay, Subito.it e Kijiji, per attirare i clienti.

I cani venivano fatti nascere in Romania, pagati pochi euro, strappati alle madri dopo pochi giorni di vita, stipati in gabbie strettissime, occultati anche negli spazi adibiti alla ruota di scorta. In alcuni casi i morivano per malattie congenite, per infezioni oppure a causa dello stress per le troppe ore di viaggio affrontate in condizioni proibitive. La consegna dei cani avveniva ai caselli autostradali o con consegne a domicilio.

La Guardia di Finanza di Trieste ha eseguito 10 provvedimenti cautelari nei confronti di altrettante persone, componenti di un’associazione a delinquere dedita al traffico internazionale di animali da compagnia. Altre 11 persone sono indagate a vario titolo.

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