Premessa
Per prima cosa mi preme affermare che quello di: “dove evacuare?”

per il cucciolo non è un problema, basta non farlo all’interno della cuccia in cui si rifugia con mamma e fratellini, non nelle sue immediate vicinanze e nemmeno in prossimità del cibo; il motivo di questi comportamenti è da far risalire al progenitore lupo il quale preserva dagli escrementi la tana, per una norma igienica; le sue immediate vicinanze per non segnalare ad eventuali predatori la presenza dei cuccioli e le provviste al fine di non inquinarle ….

Nel caso in cui un cucciolo sporchi con i propri escrementi laddove non si possa, interviene prontamente mamma che non punisce il cucciolo, semplicemente pulisce.

Nell’osservazione delle mie cucciolate inoltre la madre è prontissima a raccogliere le feci nel momento stesso in cui vengono espulse, questo insegna al cucciolo in modo dolce che qualcuno è attento alle sue esigenze e spesso prima di evacuare il piccolino emette degli uggiolii per avvisare.

Gli ospiti umani invece, sono molto meno attenti ai segnali del piccolo e molto più iracondi di una qualsivoglia “mamma-”, trasformando la cosa più naturale del mondo in una vera e propria manifestazione di ansia e haimè di punizione, che sortisce nel cucciolo l’esacerbarsi di un comportamento che da normale diventa obbligatoriamente celato, nascosto per fare in modo che il coinquilino umano non veda e di conseguenza non si adiri ….

Ma inevitabilmente ciò che rimane dell’atto verrà prima o poi scoperto e nel caso “del poi” la punizione che ne consegue non verrà nemmeno compresa dal povero cucciolo, quindi di seguito verranno elencate delle modalità correttive ma soprattutto educative che garbatamente e pazientemente faranno si che il cucciolo di si mantenga “sfintericamente educato”.

Infine è giusto ricordare che fino ai 5/6 mesi di età il controllo sfinterico non è completo e che il tempo di resistenza a trattenere le feci, soprattutto l’urina v determinato in ore corrispondenti all’età del cucciolo + 1 ovvero un cucciolo di tre mesi deve evacuare ogni 3 / 4 ore e che questo avverrà sempre o spessissimo, al risveglio, dopo i giochi e dopo il pastocasa_pulita_cane

Quindi:
Il problema del cucciolo che sporca in casa, è legato fondamentalmente a due fattori: alimentazione ed educazione. Tutto ciò che coinvolge le attività intestinali, rientra nella sfera dell’alimentazione.

L’educazione è indispensabile per avere il controllo e la fiducia del cucciolo, che accetterà i nostri interventi senza subire traumi. I metodi coercitivi oltre ad essere inefficaci sotto il profilo educativo, hanno il potere di procurare traumi che possono sfociare in veri e propri stress.

Il cucciolo non ha ancora assimilato abitudini negative o positive ed il suo comportamento, puramente istintivo, risponde alle più naturali necessità corporali

Alcune regole:
> Usare solo alimenti adatti ai , meglio se per cuccioli

l’alimentazione deve essere adeguata all’età ed all’attività del cucciolo.
gli orari dei pasti devono essere mantenuti costanti, anche quando sei in casa tutto il giorno.
gli spuntini devono essere regolati in modo tale da non essere somministrati sulla digestione precedente.
le eventuali variazioni di dieta o di tipo di alimento, devono avvenire gradualmente allo scopo di evitare cattive digestioni.

Osservazioni:
> controlla l’ora in cui sporca (feci) e registra il tempo trascorso dall’ultimo pasto.

registra tutti i posti che vengono utilizzati come gabinetto > controlla se cerca di nascondersi per sporcare oppure se lo fa anche in tua presenza.
i cuccioli, come tutti i , prima di sporcare ruotano su se stessi annusando a terra

Interventi:
> spostare l’ora dei pasti in modo da regolare l’ora in cui dovrà sporcare.

cominciare con il portarlo fuori con frequenza (ogni due ore o anche meno), aumentando di giorno in giorno il tempo fra un’uscita e l’altra
premiarlo quando riesce a sporcare nel luogo prescelto
ricordarsi che il , in particolare il cucciolo, sporca: dopo aver dormito o riposato, dopo aver giocato, dopo un forte stress, dopo aver mangiato ed altro, comunque dopo un evento di una certa rilevanza.
limita gli spazi che il cucciolo può frequentare da solo
pulisci i suoi gabinetti senza farti vedere (potrebbe considerarlo un gioco)
pulisci con battericida (in alcuni casi potrebbe essere utile un repellente)
evita di castigarlo (non capirebbe)
se ti rendi conto che è prossimo a sporcare, richiamalo con dolcezza, distrailo senza fargli fare bruschi movimenti, mantieni lo stato di distrazione e accompagnalo nel luogo che tu hai scelto come gabinetto.

Un sistema:
cane-pipi> ove sia possibile, al manifestarsi dell’impellenza del bisogno è conveniente accompagnare il cucciolo fuori dall’abitazione, anche prendendolo in braccio e poi collocarlo dolcemente dove abbiamo deciso possa evacuare e poi lodarlo

se non sporca immediatamente, restare fuori molto più del solito ed aspetta.
ricorda che ogni ha bisogno di trovare un posto che sia di suo gradimento, non sporcherebbe in un posto a caso, il luogo deve avere delle caratteristiche particolari che purtroppo conosce solo lui, il tuo compito sarà quello di individuarle per eventualmente riproporle in futuro.
durante la fase di preparazione, quando annusa per cercare il punto giusto non devi assolutamente osservarlo in modo diretto, dovrai rimanere immobile senza generare stimoli che lo possano distrarre, ricorda che a volte è sufficiente un colpo di tosse per distoglierlo dalla sua concentrazione e portarlo a ricominciare. Ogni hai i suoi tempi, perciò rispettali, per alcuni sono necessari anche parecchi minuti.
dopo che ha sporcato lodalo ed eventualmente premialo con dei bocconcini appetitosi.
Dovrai essere attento e immediato, passati pochi secondi o spostandosi di qualche metro, il premio non avrebbe nessun valore educativo in quando non verrebbe associato all’azione precedente. non riportare immediatamente il cagnolino in casa dopo un primo bisogno, potrebbero essercene altri e personalmente consiglio non associare il bisogno all’uscita, bensì fare si che l’uscita sia un momento di svago e possa procrastinarsi un poco anche dopo l’adempimento dell’evacuazione.
Tenere conto anche delle condizioni climatiche ovvero con molto freddo o pioggia alcuni e alcune razze non amano uscire e con questo nemmeno defecare all’esterno … con fermezza e pazienza si persuaderanno …

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