Il termine “kennel” ha diversi significati: vuol dire genericamente “” in questo caso però con questo termine si vuole indicare semplicemente “trasportino”.

Alcuni Kennel hanno un guscio rigido in plastica e una porticina in reticolato, altri comodissimi e anche più belli da tenere in casa sono morbidi di tessuto resistente, la comodità sta però anche nel fatto che, si possono piegare a valigetta occupando poco spazio. Alcuni considerano l’uso del kennel (mettere il in gabbia) come qualcosa di crudele e inutile,per altri invece si tratta di uno strumento utile e non stressante.
Chi sostiene la tesi a favore del kennel afferma che se usata correttamente, “la gabbia” permetterà al di apprezzarne la presenza e considerarla come il suo spazio personale in cui rilassarsi e sentirsi a suo agio.

REGOLE DI BASE

Ovviamente ci sono delle regole da seguire per non traumatizzare il e in ogni caso sarebbe opportuno abituarlo fin da cucciolo.
Il abituato al Kennel è avvantaggiato in molte situazioni; ha il suo riparo sicuro se si sente minacciato, è di facile gestione, è un punto a suo favore anche nel caso di permanenza in clinica veterinaria nella quale verrebbe tenuto in delle gabbie e se non abituato sarebbe una grandissima fonte di stress.
Anche un abituato positivamente a questo accessorio, non dovrebbe sostarci per più di tre ore consecutive, anche in macchina sarebbe opportuno, per viaggi lunghi, fermarsi, far bere il , farlo passeggiare un po’ per fare i bisogni e sgranchirsi, etc.
Questo NON significa che il debba “vivere” in kennel.

Non significa neppure che sia sensata l’abitudine di tenercelo dentro per fargli mantenere/aumentare le energie in vista di un impegno sportivo, o per tutti gli altri motivi inventati accampati da chi, anziché per il , vive per la propria soddisfazione!!

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