Uno dei comportamenti del cucciolo, anche se in tenera età, che provoca maggiori disagi ai loro padroni, è il mordere o meglio il mordicchiare in continuazione, con particolare accanimento e attenzione per le mani.

Mordicchiare è un comportamento del tutto normale e naturale, non deve essere assolutamente ricondotto ad un carattere aggressivo o ad un riflesso di difesa attiva, va ricordato che, per il cucciolo, l’uso della bocca è finalizzato a conoscere ed esplorare l’ambiente che lo circonda ed in particolare a socializzare con tutti i soggetti che si rapportano con lui durante la vita quotidiana. Questi atteggiamenti, indipendentemente dal tuo intervento, tenderanno a diminuire con la crescita ma, se non controllati e contenuti entro canoni accettabili, possono trasformarsi in future cattive abitudini, con tutte le difficoltà di ricondizionamento. ESISTONO ANCHE CANI APPARTENENTI A RAZZE IN CUI L’USO DELLA BOCCA RISULTA PER SELEZIONE PRIORITARIO, BISOGNA A QUESTO PUNTO METTERE IN COMPUTO CHE RAZZE COME I TERRIER E ANCHE I BASSOTTI PER NON PARLARE DEI CANI “DA PRESA” USANO PRIORITARIAMENTE LA BOCCA DURANTE IL GIOCO perché … PER QUESTO scopo furono SELEZIONATI dall’uomo

DA EVITARE :
• sgridarlo, non serve a nulla se non ad eccitarlo maggiormente
• lottare con le mani, si farebbe il suo gioco favorendolo
• fare tira e molla con vecchi indumenti, giustificherebbe il suo gioco di aggredire maniche e pantaloni.
Il gioco di contendersi un oggetto, potrà essere avviato quando il cucciolo avrà imparato ad ubbidire accettando le regole di un gioco innocente.
• pronunciare frasi come se ci capisse, sarebbe fiato sprecato
• picchiarlo infierendo, si otterrebbe certamente un risultato immediato ma potrebbe generare traumi da mancata difesa che emergerebbero in futuro
• fornirgli bocconi premio per farlo smettere, si renderebbe gratificante l’azione corrente
• avvicinare il viso al suo muso, quando è eccitato, potresti rischiare delle morsicature o alla meglio delle testate dolorose

Atteggiamenti da tenere per interrompere l’azione:

• PROVOCARE RUMORI IMPROVVISI PER ATTRARRE L’ATTENZIONE :
o pronuncia un parola secca ed improvvisa, esempio ahi!
o batti una mano su un piano rumoroso, esempio sul tavolo
o avendo le mani libere batti le mani, una volta sola ma rumorosa
o lancia un sonoro fischio

• ESSERE ALTERNATIVI E PROPOSITIVI GIOVA
o distrailo con un oggetto accattivante e conosciuto permettendogli di appropriarsene. Ricorda che gli oggetti dovranno essere morbidi ed elastici in modo tale che riesca ad usare le mandibole
o mostragli una PALLINA per poi lanciarla in modo che la rincorra, ricorda che le palline dovranno essere possibilmente in lattice e della misura delle sue fauci, PERSONALMENTE USO PALLINE DA TENNIS

• INTERAZIONI:
o SOLLEVALO (atto utile anche ad insegnare al cucciolo di rimanere immobile e remissivo senza coercizione) da terra per portarlo nel suo giaciglio, dove lo farai sedere e gli darai un premio
o dagli il comando SEDUTO (se non lo conosce, educalo) al fine di controllarlo e premialo se esegue correttamente il comando
o dagli il comando SEDUTO FERMO (se non lo conosce, educalo) e allontanati senza parlare o guardarlo, lasciandolo sul posto. Poco dopo, lo chiamerai, e lo premierai se ti raggiunge o educalo al comando NO
o educalo al comando BASTA
o educalo al comando LASCIA

LASCIA CORREZIONI:
• allo scopo di non favorirlo, rimani perfettamente immobile, senza guardarlo o parlargli, probabilmente continuerà a mordere nonostante la tua indifferenza ma, se saprai perseverare ad oltranza, la sua azione rallenterà fino ad interrompersi. Riprendi a muoverti solo quando il cucciolo ha orientato il suo interesse altrove. Il problema non sarà risolto ma potrebbe essere in via di risoluzione.
• se il cucciolo è tendente al dominante, evita i giochi violenti ed il contrasto fisico, intervieni sul carattere Se non favorito e sottoposto ad una adeguata educazione di base, questo comportamento tende a scomparire, quasi naturalmente, con la crescita e l’interesse per altre attività ludiche.

GLI INTERVENTI dovranno essere mirati e costanti, naturalmente con la collaborazione coerente di tutti i componenti della famiglia (gruppo) e di tutti coloro che interagiscono con il cucciolo con frequenza e regolarità.

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