Per quanto possa sembrare alquanto strano, i nostri pelosi sono pericolosamente attratti da api e vespe. Il ronzio piuttosto forte, i colori accesi e la loro forma curiosa risultano particolarmente invitanti per cani e gatti, che spesso tentano di rincorrerle, catturandole con le zampe o con la bocca.

Questo può diventare un passatempo pericoloso, a causa del pungiglione, posto all’estremità dell’addome, di cui vespe ed api sono naturalmente dotate, con il quale pungono le vittime, rilasciando il veleno prodotto da una ghiandola specifica collegata a questo aculeo. Le vespe hanno un pungiglione liscio, che estraggono con facilità dalle vittime, mentre quello delle api resta conficcato nella pelle della vittima, per cui quando tentano di allontanarsi, l’aculeo si strappa letteralmente dal loro corpo, creando una grave lesione, il veleno presente nel pungiglione continua ad essere immesso nella vittima, perché la ghiandola che lo produce rimane al suo interno. Le sostanze presenti nel veleno scatenano delle infiammazioni molto forti, che agiscono meccanicamente facendo allargare i vasi sanguigni, che cominciano a “perdere” acqua verso l’esterno, provocando gonfiore, dolore, prurito e bruciore della zona.

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