Il destino di Duke sembrava segnato. Nè la polizia, nè i vigili del fuoco pensavano che fosse possibile salvarlo.

Il era finito nel mezzo del fiume Delaware a NewYork, ed era rimasto intrappolato fra i ghiacci. Con il freddo polare che da tre settimane stringe in una morsa tutto il nord-est degli Stati Uniti, il fiume è diventato una lastra di ghiaccio sopra la quale si è posata la neve caduta a intervalli e a ripetizione per due settimane.

Ma quando i veterinari della contea hanno annunciato che per il si stavano esaurendo le speranze di salvezza e che sarebbe al massimo sopravvissuto altre tre o quattro ore, due comuni cittadini si sono presentati lungo la banchina e hanno compiuto l’eroica missione di portare in salvo il pit-bull.

Il ghiaccio per fortuna non ha ceduto. Ma il povero Duke a quel punto era terrorizzato e semi congelato e rifiutava di avvicinarsi.

Una volta raggiunta la riva il ha recuperato energia e allegria. Dopo poche ore è arrivata al canile la padrona, Keonna Wilson, che era stata informata dai parenti, che avevano seguito il salvataggio in tv.

«Mi hanno telefonato al lavoro, mi hanno detto che avevano visto Duke alla televisione!»

Erano tre giorni che il era scomparso: «L’avevo fatto uscire nel nostro cortile perché facesse i suoi bisogni e invece si è allontanato, per fortuna ora è qui»

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