Non tutti conoscono la bellezza del significato del modo di dire “in bocca al ”.

L’augurio rappresenta l’amore della madre- che prende con la sua bocca i propri figlioletti per portarli da una tana all’altra, per proteggerli dai pericoli esterni. Dire ‘in bocca al ’ e’ uno degli auguri più belli che si possa fare ad una persona.

E’ la speranza che tu possa essere protetto e al sicuro dalle malvagità che ti circondano come la lupa protegge i suoi cuccioli tenendoli in bocca. Da oggi in poi non rispondete più ‘crepi’ ma ‘grazie di cuore’.

LA STORIA
Anche se l’origine del modo di dire non è chiara, come altre analoghe espressioni che hanno per protagonista il , sembrerebbe legata all’immagine del nella tradizione popolare come personificazione stessa del male: il , considerato animale feroce e dall’insaziabile voracità, seminò morte e terrore fra gli abitanti delle campagne e delle zone di montagna, soprattutto fra i pastori e i cacciatori, divenendo in tutta l’Europa il protagonista negativo di numerose favole, leggende e storie che furono tramandate attraverso i secoli: basti ricordare le favole di Esopo e di La Fontaine, il del Roman de Renart o il di Gubbio dei Fioretti di S. Francesco.
Di questa visione paurosa del permangono tracce in numerose lingue europee sotto forma di modi di dire e proverbi.

L’INTERPRETAZIONE
Il detto sarebbe quindi nato dal linguaggio dei cacciatori come frase d’augurio di “buona fortuna”, rivolta per antifrasi (cioè con significato opposto a quello letterale) ai cacciatori stessi, e, per estensione, a chi si appresta ad affrontare una prova rischiosa o difficile.
La risposta “Crepi il !” sarebbe invece nata per estensione da altre espressioni, costruite analogamente col verbo crepare, nelle quali alla lingua viene attribuito il potere magico di allontanare la cattiva sorte oppure di scongiurare un cattivo presagio, come, ad esempio, “Crepi l’avarizia!”, “Crepi l’astrologo!”.

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