05Giu/17

Raccontare i propri segreti al cane fa bene

Una persona su sei parlerebbe dei suoi problemi personali al suo . Il ruolo dell’animale domestica nella società moderna diventa quindi anche quello dell’ascoltatore, dell’amico fedele che non ti tradirà mai raccontando gli affari tuoi a qualcun altro. E a voi è mai capitato di parare con il vostro pet?
Avere un in casa può alleviare il senso della solitudine ma non solo, può essere un supporto psicologico più di quanto pensiamo.
Secondo una recente statistica inglese un quarto della popolazione che ha adottato un animale a 4 zampe (secondo me il numero sarebbe stato maggiore se non fosse per la paura di ammetterlo), parla con il suo cucciolo mettendolo a conoscenza dei segreti più intimi. In fondo un non ti tradirà mai raccontandoli a qualcun altro, e ancora meglio, non ti abbandonerà mai. Si parla già di un inglese su sei ad aver risposto con sincerità. Il bello di un è che non si affeziona ai tuoi averi, alla tua posizione economica, ma il loro è un amore puro, privo di convenienze se non uno scambio di affetto. La fedeltà di un non può garantirla nessun altro animale e soprattutto nessun compagno/a o fidanzato/a o marito o moglie. E’ stato dimostrato che gli animali sono dotati di grande empatia e spesso ci fanno sentire di più la loro presenza quando siamo tristi o pensierosi. Chiuqnue abbia un in casa potrà confermarlo. Il fatto poi che ti ascoltino drizzando le orecchie senza interromperti mai e senza mai tradirti fa di lui il migliore confidente che si possa avere. Personalmente credo che ci si confidi con altre persone solo per il nostro bisogno di farci ascoltare e non realmente per farci consigliare. Spesso si chiedono consigli ma in realtà la vera scelta la si fa con il cuore ed è estremamente soggettiva. Gli psicologi sostengono che l’abitudine di parlare con il proprio pet non è affatto un errore in quanto aiuta a diminuire lo stress, eliminare l’ansia e le sensazioni sgradevoli di solitudine. Può sembrare da pazzi parlare ad un essere vivente che comunque non può capire ciò che diciamo… ma se fa bene e non infastidisce i cani, che anzi si sentono considerati, che problema c’è?

Fonte: .animaliblog

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27Mag/17

L’importanza della sterilizzazzione

La sterilizzazione chirurgica (o castrazione) è una semplice operazione eseguita da un veterinario, con l’animale in anestesia generale: questo intervento consiste nella asportazione degli organi riproduttivi degli animali, determinando in questo modo l’incapacità dell’animale a riprodursi.

Nel maschio l’operazione comporta la rimozione dei testicoli, ed è denominata “orchiectomia”: si tratta di un intervento molto semplice e poco invasivo, in quanto non richiede l’apertura della cavità addominale.
In animali di sesso femminile, l’operazione è invece più invasiva rispetto alla castrazione del maschio, in quanto le ovaie sono poste all’interno della cavità addominale.

Oltre d essere un vantaggio per la salute del nostro amico a quattro zampe la sterilizzazione risulta essere l’unica soluzione per:

Dare una chance agli ospiti dei rifugi di trovare una famiglia
Basta visitare i rifugi per rendersi conto che ci sono già troppi cani e gatti e troppi pochi umani disposti ad ospitarli. Sarebbe davvero egoistico fare nascere altri animali i quali, ammesso che trovino una buona casa, condannerebbero gli animali dei rifugi a trascorrere il resto della loro vita in gabbia e comunque senza libertà.

Per semplificare l’esistenza anche a noi umani che è sicuramente il punto meno importante e deteriminante, ma non è piacevole avere una o un gatto urlante giorno e notte per casa accompagnata da numerosi maschi che non perdono occasione per spruzzare con l’urina il nostro uscio di casa.
Ne è molto divertente dover fare slalom tra cani che ci seguono insistentemente quando portiamo la nostra cagna in calore a passeggiare.

Un mito da sfatare:
Ancora numerose persone credono che prima di sterilizzare una cagna, sia fondamentale che questa abbia almeno una cucciolata… questa è una credenza “popolare” priva di qualsiasi fondamento medico. Anzi, una gravidanza e la successiva crescita dei cuccioli sono fasi molto delicate per una cagna, che potrebbe anche incorrere in problemi di salute. Studi effettuati hanno dimostrato che solo sterilizzando un femmina prima dell’insorgenza del primo calore, si riduce notevolemente il rischio di insorgenza di tumori mammari.
Chiedete consiglio al vostro veterinario di fiducia per approfondire l’argomento e prendete una decisione per la vita del “vostro amico”.

 

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26Mag/17

Lavare i denti al cane

Pulire i denti al è un’operazione abbastanza difficile…
Occorrono molta pazienza e gli strumenti giusti e ovviamente tutto dipende anche dal rapporto che si ha con il stesso.
Curando l’igiene orale del tuo amico però eviterai alito cattivo e problemi alle gengive causa di possibili malattie.

Cosa occorre:
– dentitricio specifico per cani (o bicarbonato di sodio)
– spazzolino specifico per cani

La faccia esterna dei denti è quella su cui si accumula più placca perchè non è raggiunta dall’azione della lingua. Per riuscire a spazzolare i denti al ed al gatto ogni giorno, è consigliabile cominciare ad abituarli fin da piccoli.
Ci si mette frontalmente all’animale, con una mano si solleva il labbro superiore e con l’altra si introduce lo spazzolino tra la guancia ed i denti, si appoggiano le setole ai denti e si strofina con movimenti circolari tutti i denti, superiori ed inferiori, da un lato e poi dall’altro. Utilizzare anche una pasta dentifricia ad uso veterinario, permette di controllare meglio e contenere la proliferazione della flora batterica (placca).
Negli animali che non si lasciano trattare, l’igiene orale può essere migliorata tramite l’utilizzo di spray da nebulizzare direttamente sulle gengive, senza strofinare, che aiutano il contenimento della proliferazione batterica.

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25Mag/17

Perchè il cane si rotola su cose maleodoranti?

Esistono delle situazioni in cui i proprietari di cani rischiano di perdere veramente la pazienza nei confronti del loro compagno a quattro zampe… Una di queste è per esempio quando il si rotola nell’immondizia, nelle feci, sulle carcasse di animali o su altre cose che hanno per noi umani un odore disgustoso.
Chissà a quanti di voi è capitato e, dopo un tempestivo intervento di pulizia con detergenti profumati, la domanda nasce spontanea: perché fa così? Sono state avanzate molte ipotesi per spiegare questo comportamento.

Messaggi puzzolenti Una prima teoria afferma che si tratta di un sistema per inviare dei messaggi agli altri membri del branco: l’animale si rotola su qualcosa che ha un cattivo odore ma che è ancora commestibile. In questo modo, quando ritorna al branco, gli altri individui sanno che nei paraggi c’è qualcosa da mangiare.

Deodorante sui generis Esiste un’altra teoria secondo la quale il non cerca di ricoprirsi il mantello di odori sgradevoli, bensì cerca di coprire tali odori con il suo. Il infatti, proprio come il gatto si rotola e si struscia spesso su oggetti (es. una cuccia) o su persone nel tentativo di lasciare su di essi una propria traccia olfattiva.

Travestito per la caccia Un’altra teoria ipotizza invece che si tratti di una sorta di travestimento da parte del , frutto del retaggio dei tempi in cui il cacciava per vivere e quindi aveva bisogno di coprire il proprio odore per non farsi scoprire dalla preda.

hi, guardami! Infine, non è da escludere che questo tipo di comportamento venga utilizzato dal come segnale visivo oltre che olfattivo per richiamare l’attenzione di altri cani e di noi proprietari, che sicuramente, in questa occasione, non possiamo proprio restare indifferenti!

Fonte: Focus.it

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18Mag/17

Il cane tira al guinzaglio e abbaia quando si incontrano persone e/o cani

Per non far tirare il al guinzaglio si deve improvvisamente cambiare rotta rispetto a quella che si sta seguendo, girarsi di scatto di 180 gradi, e riprendere a camminare nel senso opposto; questo finché il non si calma e cammina tranquillo senza oltrepassare il suo capobranco, o perlomeno camminare senza tirare.Tenete però presente che i molossi ed i cani da caccia in generale, tirano naturalmente; questo perché sono cani molto curiosi ed hanno un olfatto ed un fiuto ancora più sviluppato di tutti gli altri cani, dunque tendono a seguire tracce odorose che li attraggono. I cani che non tendono a tirare ed a camminare di più al piede,
sono sicuramente i lupoidi (il pastore tedesco, il belga ecc.), perché naturalmente quasi si poggiano sulla gamba del capobranco.

Quando vi trovate in strada o in un parco con il al guinzaglio, e il vostro tende ad abbaiare e ringhiare, a chiunque gli si ponga davanti, quello che dovete fare è questo:

Come vedete, anche in lontananza una persona e/o un che sta sopraggiungendo, fermatevi con il e cominciate a premiarlo con bocconcini succulenti (cubetti di prosciutto, pancetta affumicata, pezzetti di parmigiano); questo finché la persona e/o il vi hanno oltrepassato, dopodiché premiate ancora una volta il , lodandolo esageratamente a voce e con carezze, rinforzando il tutto sempre con i bocconcini.

Fatevi aiutare, per fare quanto sopradetto, da persone che conoscete e che il non abbia mai visto, in maniera che possa essere un esercizio giornaliero per almeno una settimana; potrete così intanto anticipare la situazione per quando incontrerete degli sconosciuti.

Questo si chiama lavoro di desensibilizzazione, che aiuta il , in maniera gentile, ad essere meno aggressivo, o quanto meno a non saltare addosso o andare vicino alle persone che potrete incontrare al parco o in strada. Ovvio che per un po’ di tempo il non potrete scioglierlo, dovrete fare questo esercizio per circa un mese, provare a scioglierlo, se continua, ripartire daccapo. Sciogliete il quando siete in un’area recintata per cani, dove i cani possono sgambare a turno.

 

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16Mag/17

Il cane ha la diarrea

La diarrea nel è l’espulsione di feci di consistenza alterata con una frequenza maggiore dalla norma. Esistono vari tipi di diarrea che avvengono in seguito all’incapacità dell’intestino tenue di assorbire le sostanze nutritive, comportando un aumento di secrezioni.

Le origini della diarrea possono essere di varia natura: disturbi alimentari (alimenti inquinati, pasti abbondanti), intolleranza ad alcuni componenti del cibo (es. lattosio), ad alcuni farmaci e composti tossici, infezione da parte di virus e parassiti. Esistono due tipi di diarrea: la diarrea acuta e quella cronica. La diarrea acuta si manifesta in maniera improvvisa e, solitamente, scompare nel giro di qualche giorno; è di breve durata. Se, invece, la diarrea non viene curata e si ripete in maniera ricorrente da più sette giorni, si parla di diarrea cronica (coinvolge sia l’intestino tenue che l’intestino crasso). Per capire qual è la causa della diarrea e prevenire la salute del nostro amico animale, è necessario svolgere degli esami in laboratorio come l’analisi delle feci e delle urine, test per verificare il malassorbimento delle sostanze nell’intestino, radiografie ed endoscopie. Attenzione! Se la diarrea si presenta come molto lucida, schiumosa e galleggia il vostro potrebbe essere affetto da giardiasi

Diarrea: per saperne di più

Causa
Maldigestione, squilibri dietetici, scompensi metabolici, infezioni da virus e parassiti, intolleranze alimentari o farmacologiche.

Segni clinici
• Aumento del numero di defecazioni nell’arco della giornata
• Alterazione della consistenza delle feci

Progressione della malattia se non trattata
Diarrea cronica

Quando chiedere al veterinario?
Se la diarrea prosegue per più di un giorno. Ricordarsi di portare, durante la visita, un campione di feci recente. Diagnosi Esame del sangue completo, analisi delle urine, analisi delle feci, radiografie, endoscopia, test di funzionalità del pancreas esocrino, test per il malassorbimento di sostanze, altri esami di laboratorio.

Trattamento Terapia specifica e collaterale.
Chiedi indicazioni al tuo veterinario.

Prognosi
Una volta individuata la causa e sottoposto il al trattamento si verifica la scomparsa del fenomeno. Già dai primi giorni di cura si iniziano a vedere i primi miglioramenti. È importante durante il trattamento, controllare che il non perda troppo peso per evitare un eccessivo indebolimento corporeo.

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11Mag/17

Un pò di storia: la primissima legge a favore degli animali

Lo sapevate che…fù durante il Regno di Vittorio Emanuele III, che venne emanata la prima legge a favore degli animali?
Ebbene si pare che la proibizione di atti crudeli sugli animali venne emanata per la prima volta più di 100 anni fà!

Vediamo un pò di cosa si trattava…

“Sono specialmente proibiti gli atti crudeli su animali, l’impiego di animali che per vecchiezza, ferite o malattie non siano più idonei a lavorare, il loro abbandono, i giuochi che importino strazio di animali, le sevizie nel trasporto del bestiame, l’accecamento degli uccelli e, in genere, le inutili torture per lo sfruttamento industriale di ogni specie animale”

Ben lontana di certo dalle aspettative di tutela di cui Animalisti e Amanti degli animali vorrebbero sentir parlare Oggi …

Dobbiamo inoltre costatare come la crudeltà verso gli animali sia più viva che mai, come questi ultimi siano ancora molto poco tutelati e come, spesso, chi commette orribili crimini su di loro la passi troppo spesso liscia.

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10Mag/17

Il cane d’estate va tosato?

Molti affermano che il taglio del pelo del sia una pratica necessaria per mantenere l’animale più fresco in . Queste indicazioni in realtà sono scientificamente infondate…  Tosare il pensando che in tal modo soffrirà meno il caldo o che diminuirà la presenza di peli sparsi in casa costituisce un grosso errore di valutazione che può creare malessere al .
E’ importante sapere che… Tagliare il pelo non favorisce in alcun modo la sudorazione (che i cani non hanno), ma elimina un prezioso strumento di conservazione della temperatura.Il pelo quindi protegge il sia dal caldo sia dal freddo.
La tosatura è quindi del tutto inutile per la maggior parte dei cani, con rare eccezioni come per il barbone e i cani con pelo a crescita continua, ai quali bisogna spuntarecane pelo infeltrito ogni tanto il mantello, mentre per alcune razze, come, il golden retriever, pastore maremmano, terranova, cani nordici e in generale tutti quelli dotati di sottopelo, la tosatura non solo è inutile ma può danneggiare permanentemente il follicolo pilifero.
Il consiglio è : “Prima di tosare il vostro chiedete ed informatevi bene”!!

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09Mag/17

Le zecche ed il cane, cosa fare…

Capire come eliminare le zecche è il primo passo per affrontare il problema di questi parassiti, molto diffusi in Italia.

Le zecche sono acari, parassiti esterni delle dimensioni di qualche millimetro.
Le zecche rimangono attaccate alla pelle attraverso la loro bocca. Le probabilità della trasmissione di agenti patogeni per mezzo della puntura di zecche dipendono strettamente dalla durata della permanenza di queste sull’ospite e sono molto basse se la zecca rimane attaccata per meno di 24-48 ore.

Fermo restando che la cosa migliore è la prevenzione e l’utilizzo di antiparassitari, fondamentali sono anche i controlli quotidiani del , gatto o altro animale domestico abituato a camminare in aree erbose.
La zecca, al passaggio del (o di altro animale) si aggrappa al pelo e poi comincia a camminare sulla sua cute per arrivare a destinazione: un punto in cui sia facile, mordendo la pelle, arrivare subito all’oggetto del desiderio, il sangue. Le aree in questione, dove quindi andare a cercare sono: la zona delle orecchie e quella intorno agli occhi, sul collo e tra le dita, sulle zampe. In queste aree infatti la cute è più sottile e l’irrigazione del sangue è più intensa.

Come fare per togliere la zecca dal :
Per staccare le zecche dalla pelle del nostro esse devono essere prima anestetizzate appoggiandogli sopra un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o di etere etilico.

Poi con una pinzetta afferriamo delicatamente la zecca il più vicino possibile alla pelle del e facciamo una leggera trazione verso l’esterno, facendo attenzione che non si spezzi e che quindi rimanga l’apparato boccale attaccato alla pelle del .

Il maschio della zecca in genere si stacca subito,la femmina richiede più pazienza e un maggiore contatto con l’alcool.

Una volta staccata, la zecca non va buttata per terra e schiacciata, perché non faremmo altro che far proseguire il suo ciclo naturale ,che per partorire si stacca dall’animale, partorisce (oltre 500 uova) e muore:si intuisce che ne basta solo una per infestare un ambiente.

La zecca che abbiamo tolta dal va bruciata o immersa nell’alcool.

Il punto in cui si trovava la zecca,va poi disinfettato e trattato con una pomata antisettica.
Lavatevi poi le mani comunque ed accuratamente. Le zecche possono trasmettere malattie anche agli esseri umani, come la borelliosi di Lyme.
Consigliamo in ogni caso di chiedere consiglio anche al Vostro Veterinario di fiducia per la prescrizione di antiparassitari utili per la Prevenzione e per un controllo accurato del .

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27Apr/17

Consigli utili per somministrare farmaci ai nostri amici

Si sconsiglia di prendere di sorpresa il per somministrargli una medicina, in quanto la volta successiva opporrà maggiore resistenza. Si consiglia di tenerlo saldamente per il collo mentre si procede alla somministrazione di colliri o pomate, alzandogli contemporaneamente il labbro.

Occorre individuare il tipo di somministrazione che più gradisce, rendendo il tutto più semplice. Attenersi precisamente alla durata della cura e alle dosi i relazione del peso del soggetto. E’ consigliabile mescolare il farmaco con i cibi preferiti dal essendo sicuri che lo ingerisca.
Come somministrare una compressa Tenerla tra il pollice e l’’indice, aprire la bocca del , e cercare di posizionargliela in fondo alla gola. Chiudere la bocca e massaggiare lievemente la gola. Le compresse possono anche essere infilate in un pezzo di carne o di un altro cibo, ma va fatta attenzione che il ingerisca la compressa quasi subito.

Come somministrare un medicinale liquido Usare una siringa senza ago e appoggiarla in prossimità della commessura labiale, in modo che il non la morda, Rovesciare leggermente indietro al testa del , indicendogli l’apertura della bocca, Versare lentamente i prodotto nella piega delle labbra in modo che possa inghiottirlo senza soffocare. Per i cuccioli Ë preferibile usare un prodotto in gocce, facilmente mescolabili al cibo.

Come somministrare le zollette Si fa ricorso a questo tipo di somministrazione per i cani più recidivi. L’animale non oppone nessuna resistenza a prendere le medicine prescritte, come i vermifughi e i contraccettivi. Questi prodotti non contengono zuccheri e non sono di conseguenza dannosi per la salute del .

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